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Articolo di: Riccardo Piccioli
Foto di : Giancarlo Biagini

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Christian De Sica.1Nella sala Regia di Palazzo Venezia in Roma, sono stati assegnati i Premi Vittorio De Sica, riconoscimenti conferiti sotto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica a personalità di rilievo del mondo del cinemale, delle arti, della cultura delle scienze e della società per meriti rilevati ne corso della loro carriera o merti raggiunti negli ultimi dodici mesi.

I premiati dell'edizione 2017 sono stati:

Gianni Amelio: Critico, operatore, aiuto regista, sceneggiatore, regista televisivo, approda alla regia cinematografica regalando al pubblico film come Porte aperte, Il ladro di bambini, Lamerica, Così ridevano, La tenerezza. Da dietro la macchina da presa guarda i suoi attori studiandoli, mettendoli alla prova e alla stregua di un direttore d’orchestra li plasma, li trasforma, li sublima nel loro ruolo. Creando così grandi emozioni, regalandoci opere potenti e personali. Insegna al Centro Sperimentale. Anche autore di Il vizio del cinema, Un film che si chiama desiderio, Politeama.

 

Marco Belardi: Appassionato di cinema fin dall’infanzia, inizia giovanissimo a frequentare gli studi di Cinecittà. Si cimenta prima con ottimi risultati nella produzione pubblicitaria per poi approdare al grande cinema con la sua Lotus Production, credendo in registi diventati di culto come Paolo Genovese e vantando ai David di Donatello vittorie e numerosissime nomination.

 

Selene Caramazza: Lascia la Sicilia per studiare recitazione a Roma. Debutta in una serie televisiva, cui ne seguono molte altre. Il suo primo film, Cuori puri, viene selezionato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 2017, ricevendo ottimi riscontri dalla critica nazionale ed internazionale. In tempi “straordinariamente condensati ha saputo essere al posto giusto nel momento esatto, presentandosi puntuale all’appuntamento con un destino al quale, seppure inconsapevolmente, non si può dire di no.”

 

Andrea Carpenzano: Il suo mondo è fatto di tutto ciò che può e deve arrivare. Di sé dice di non essere un attore, che si è “ritrovato” a fare l’attore. Ha al suo attivo Il permesso – 48 orefuori di Claudio Amendola, Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni, La terra dell’abbastanza dei Fratelli D’Inocenzo e per la televisione Immaturi – La serie di Rolando Ravello. Tanto é bastato per lasciare un segno, una traccia che consigliamo di seguire attentamente.

 

Athina Cenci: Innovatrice: ha portato nella comicità un personaggio femminile che prima non c’era: la donna che ha potere, il clown bianco, libera, indipendente e che non ha bisogno dell’uomo. Anche straordinaria interprete drammatica. Vince due David di Donatello con Monicelli e Verdone. Due anni fa è finalmente tornata a calcare il palcoscenico, dopo una lunga assenza.

 

Federica Di Giacomo: Laureata in antropologia. Produttrice, regista e sceneggiatrice. Collabora con Joaquim Jordà e Louis José Guerin. Dal teatro approda con Wiseman al documentario cinematografico. Premio Solinas nel 2014. Nel 2017 con il suo Liberami, un documentario unico e interessante riceve la candidatura come miglior documentario per il David di Donatello, i Globi d’oro e i Nastri d’argento, vincendo il Premio Miglior Film in Orizzonti a Venezia 73, il Miglior Documentario al Festival del cinema di Madrid ed il Doc.it Award.

 

Ficarra e Picone: Nascono artisticamente nel 1993. Palermitani doc, portano alta la loro sicilianità su televisione, cinema e teatro, diventando i Golden Boy della comicità italiana. Da 13 anni, consecutivi, conducono Striscia la notizia. Attori, autori, registi, sceneggiatori, sono stati anche immortalati nelle spoglie dei comici Caraffa e Cappone in una storia sul celebre Topolino. Il loro sesto film L’ora legale, campione di incassi, ha regalato loro numerosissimi premi.

 

Enrico Magrelli: Giornalista, critico cinematografico, autore televisivo, scrittore. Tra gli autori e conduttori, fin dalla prima puntata nel 1994, di Hollywood Party su Radiotre. Membro autorevole di Comitati, Commissioni, Premi e Giurie di Festival e Istituzioni Governative, è stato anche Conservatore della Cineteca Nazionale.

 

Moira Mazzantini: Titolare della T.N.A., una fra le più attive agenzie di rappresentanza di artisti. Presidente della L.A.R.A. – Libera Associazione Rappresentanti di Artisti. Ha modellato da se stessa la filosofia della sua agenzia, incoraggiando il lavoro di squadra, il gusto per l’intraprendenza personale e la passione per il nuovo, occupandosi a tutto campo di Cinema, Televisione e Teatro.

 

Domenico Starnone: Napoletano. Sceneggiatore, giornalista, scrittore. Premio Strega nel 2001. Professore di ruolo fin dagli anni Sessanta, è stato anche visiting Professor alla Georgetown University di Washington. E’ nel 1995 che il grande pubblico lo ha conosciuto e cominciato ad amare grazie a La scuola di Daniele Luchetti. La sua voce sa prendere corpo con quella rara naturalezza ben articolata, che trova il suo senso lasciandosi raccontare.

 

Eleonora Abbagnato: Balla da tutta una vita, per lei ogni istante è danza con la voglia di dare sempre una interpretazione personale. Le prime lezioni a 4 anni, a 12 anni lascia Palermo per studiare all’Accademia di danza classica Princesse Grace di Montecarlo diretta da Marika Bresobrasova; prima tournée con Roland Petit, a 14 anni è all’Opèra di Parigi dove si svolge la sua carriera fino a diventarne nel 2013, prima italiana, l’étoile ! Direttrice dal 2015 del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, ha calcato i palcoscenici tra gli altri del Bolshoi e del New York City Ballet. Anche attrice con Ficarra e Picone.

 

Daniele Di Gennaro: Intraprendente imprenditore “delle culture” protegge, promuove e traduce quella che per lui è letteratura di alta qualità, soprattutto nordamericana. Nel 1994 è cofondatore di Minimum Fax e da allora non ha mai smesso, informando, di sorprendere emotivamente, stilisticamente e strutturalmente. Anche produttore, con Minimum Fax Media, de La guerra dei cafoni che ha ricevuto riscontri molto positivi anche a livello internazionale.

 

Fabio Fazio: Inizia a 16 anni in una radio privata a Savona. A 18 vince un concorso in RAI, nel mondo dell’allora eccellenza radiofonica e televisiva. Si laurea in lettere con una tesi sugli elementi letterari nei testi dei cantautori italiani. Anche attore e doppiatore per il cinema, regista di documentari, sceneggiatore e autore. Nel 1993 arriva il vero successo con Quelli che il calcio, la trasmissione che lo consacra al grande pubblico mettendo in risalto per la prima volta le sue doti di conduttore singolo oltre che di spalla ed imitatore. Nel 1999, nel 2000, nel 2012 e nel 2013 conduce il Festival di Sanremo ottenendo ascolti record. Dal 2003 conduce Che tempo che fa. Con 27 riconoscimenti televisivi è uno dei conduttori RAI più premiati di sempre. Tutto suo è un modo garbato e colto di fare televisione.

 

Stefano Massini: Laurea in archeologia, papirologia. Un italiano star globale che viviseziona il capitalismo. Sette Premi della critica in Europa. Due premi Ubu, diciassette adattamenti internazionali. Nel 2015 succede a Giorgio Strehler e Luca Ronconi al Piccolo di Milano come responsabile artistico. Il suo Qualcosa sui Lehman è un libro senza eguali che apre uno squarcio sul futuro, un’opera straordinaria, in grado di attraversare il tempo intrecciando la storia privata di una famiglia e quella universale degli uomini. Lo spettacolo teatrale tratto dal libro è tradotto in 15 lingue e verrà diretto da Sam Mendes per il Royal National di Londra.

 

Fabrizio Parrulli: Ha ricoperto incarichi di grande responsabilità, ha comandato reparti di indiscusso prestigio, è stato insignito della Legione di merito, la più alta onorificenza che l’esercito degli Stati Uniti conferisce agli ufficiali di paesi stranieri. Dal luglio 2016 è a capo del Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, lo specializzatissimo –unico al mondo- “braccio militare” alle dirette dipendenze del MiBACT, che, oltre ad adottare le opportune misure per impedire l’acquisizione di beni illecitamente esportati, favorisce il recupero di quelli trafugati e, con la Task Force Carabinieri Unite4Heritage, coordina personale addestrato per affrontare calamità naturali sia in ambito nazionale che estero.

 

Ottavia Piccolo: Una delle attrici più raffinate ed eleganti del mondo teatrale e cinematografico italiano. Classe ed eclettismo rivestiti da una semplicità unica, grande naturalezza e spontaneità istintiva. Una carriera cominciata in tenera età: a dieci anni protagonista di Anna dei miracoli, a tredici una delle figlie del Principe di Salina nel Gattopardo di Visconti. Dopo gli esordi con Squarzina, lavora con Strehler, Ronconi, Stefano Massini. Premio per la migliore interpretazione femminile a Cannes nel 1970 per Metello di Bolognini, calca anche i palcoscenici francesi per molti anni. Lavora nei grandi sceneggiati televisivi, è doppiatrice, interprete musicale, presentatrice e docente alla Ca’ Foscari di Venezia.

 

Speranza Scappucci: Nata a Roma, inizia a suonare il pianoforte a cinque anni, per dieci anni studia al Conservatorio di Santa Cecilia per poi, appena diplomata, entrare con una borsa di studio alla Julliard School di New York. Uno dei giovani talenti più apprezzati dell’attuale panorama musicale, pianista affermata e la preferita da Riccardo Muti; direttore d’orchestra al regio di Torino; prima donna italiana a dirigere l’Opera di Vienna, direttore principale dell’Opera di Liegi. Vive tra New York e Vienna. Gesto nitido, vivida musicalità, determinazione professionale, background di studi rigorosi, nei teatri di Vienna, Salisburgo, Chicago, Glyndebourne e New York, ha collaborato con i massimi direttori del nostro tempo.

 

Ferruccio Soleri: Nato a Firenze nel 1929, ha interpretato per sessant’anni il ruolo di Arlecchino, nel solco della tradizione della Commedia dell’arte. Studi all’Accademia Silvio d’Amico, allievo di Jacques Lecoq, nel 1957 debutta al Piccolo nella Favola del figlio cambiato di Pirandello. Nel 1959, grazie a Strehler sostituisce Marcelo Moretti in Arlecchino servitore di due padroni, Leone d’oro alla carriera nel 2006, dal 2007 ambasciatore Unicef, nel 2008 protagonista anche a Pechino con il suo Arlecchino: nel 2010 Guinness dei primati per la più lunga performance di teatro nello stesso ruolo. Il suo minuto corpo energico e vitale, la sua voce, i suoi silenzi sono l’aria stessa che si respira a teatro. Bravura ed elettrizzante leggerezza. Disciplina, amore, osmosi… l’immortalità che incontra il mortale e per un po’ vivono assieme: sue sono le emozioni, la soddisfazione, la complicità di Arlecchino. E’ attualmente sul set di Paolo Virzì.

 

Fernando Aiuti: Medico, ricercatore, professore emerito dell’Università La Sapienza di Roma, ha portato contributi originali alla individuazione di metodiche immunologiche, alla diagnosi e alla terapia di malattie di diversissimo genere. Fondatore dell’Associazione Nazionale per la lotta contro l’AIDS si è sempre impegnato nel sociale cercando di dare all’opinione pubblica messaggi utili per evitare comportamenti a rischio e battendosi contro la discriminazione delle persone sieropositive.

 

Carlo Rovelli: Ha saputo rendere divertenti i buchi neri e la teoria della relatività. Ha saputo trasformare lezioni universitarie in un best seller. E’ parte attiva dell’Institut Universitaire de France, della Beijing Normal University in Cina, dell’Académie Internationale de Philosophie des Sciences, dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona, dell’Accademia Galileana, del Department of History and Philosophy of Science di Pittsburgh. Scienziato e divulgatore è uno dei fondatori della teoria della gravità quantistica a loop. Attualmente docente di fisica teorica all’Università di Aix-Marseille, responsabile della ricerca in gravità quantistica del Centre de Physique Théorique, ai giovani insegna che la parola più bella è utopia, la capacità di immaginare qualcosa che, ancora, non c’è.

 

Gino Strada: Medico, specializzato in chirurgia d’urgenza, pratica nel campo del trapianto di cuore fino a quando si indirizza verso la chirurgia traumatologica e la cura delle vittime di guerra. Si specializza anche in chirurgia cardiopolmonare, lavorando negli Stati Uniti a Stanford e Pittsburgh, in Gran Bretagna all’Harefield Hospital e in Sudafrica al famoso Groote Schuur Hospital di Città del Capo. Dopo un lungo servizio per il Comitato Internazionale della Croce Rossa in varie zone di guerra, nel 1994 fonda Emergency. Nata per fornire cure mediche e chirurgiche gratuite e di alta qualità alle vittime di tutte le guerre e delle mine antiuomo, l’associazione ha nel tempo esteso il raggio delle sue attività alla cura delle vittime della povertà in Paesi in cui non esistono strutture sanitarie gratuite. Dal 2005 opera anche in Italia offrendo assistenza gratuita agli immigrati e ai bisognosi anche grazie ad ambulatori mobili di eccellenza. Nel 2015 ha ricevuto, primo italiano di sempre, il Right Livelihood Award. In suo onore è stato intitolato l’asteroide 248908 Ginostrada.


Articolo di: Riccardo Piccioli

Foto di : Giancarlo Biagini

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Periodico Settimanale

Registro Stampa Tribunale di Roma: 141 del 7/9/2017

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