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Articolo di: Riccardo Piccioli
Foto di : Giancarlo Biagini/RomaSportSpettacolo

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20170721 Goran Bregovic nw 0005Il conivolgimento del pubblico è il vero protagonista del concerto di Goran Bregovic al Live di Porta di Roma. E gli strumentisti della wedding and Funeral Orchestra che lo accompagnano non sono saliti sul palco in modo canonico, ma sono entrati in scena suonando gli ottoni attraversando letteralmente il pubblico dal fondo della piazzetta di Porta di Roma, fino a giungere sul palco nel momento in cui il cantante slavo faceva il suo ingresso in un elegante completo bianco. Un primo sentito abbraccio al calorosissimo pubblico romano che scalpitava per l'arrivo dell'artista.

Seduto composto sul palco, difficilmente accenna ad alzarsi, poche le parole, quasi a voler lasciare tutto lo spazio possibile alla musica, alla sua musica, una miscela in cui fonde Bartok e ritmi slavi, jazz, tango, melodie mediterranee con contaminazioni del nord africa, vocalità bulgare, polifonie sacre ortodosse e battiti rock, in un alternarsi di sonorità travolgenti e toccanti. Musica etnica per molti, una ricerca raffinata di melodie, ritmi, virtuosismi vocali e strumentali per molti altri. Si perché sono in moltissimi coloro che hanno riempito Porta di Roma per questo concerto di uno dei massimi compositori contemporanei. La carriera di Bregovic ha toccato moltissimi generi musicali, dal punk al Rock influenzato dai Led Zeppelin, alla composizione di moltissime colonne sonore di film, tra cui spiccano  “Arizona dream“ del 1993, “Underground“ (Palma d’Oro a Cannes) nel 1995, Regina Margot“ di Chéreau e di “Train de Vie“ di Mihăileanu, vincitore dell’Oscar come migliore film straniero. Inoltre moltissime collaborazioni e duetti importanti da Iggy Pop a Cesaria Evora, da Ofra Haza a Scott Walker, da Setzen Aksu alla popolare cantante polacca Kayah.

Insomma un artista eclettico che a Porta di Roma di presenta con un gruppo Wedding and Funeral Orchestra composto da percussoni, fiati e due coriste che attraversano musicalmente la carriera di Bregovic passando per il travagliatissimo periodo della guerra fraticida a Sarajevo. Ed è proprio la soffenza di questo periodo che lo porta, oltre ad allontanarsi da Sarajevo, la sua città natale in direzione Parigi, al suo periodo più prolifico dal punto di vista compositivo, mai negli schemi, mai banale, conquistandosi uno spazio rilevante nel panorama internazionale grazie alla sua musica. Ed infatti proprio questo tour lo accompagna da Londra a New York, dalla Mitteleuropa a Hong Kong, dal Messico all’Australia passando per la gioa di moltissimi a giudicare dalla quantità di pubblico presente e la quantità di persone danzanti e sognanti di ogni età, dai bambini a coloro che defniamo ex giovani, proprio per il centro Commerciale Porta di Roma.

 

Articolo di: Riccardo Piccioli


Foto di : Giancarlo Biagini/RomaSportSpettacolo


 

SetList:

Gas Gas

Maki Maki

Presidente

Svadba

Balkaneros

Twist

Soferska

Erocleri

Mesecina

In the Breath

Hopa Cupa

Bugarke

Caje Sukarije

Geremija

Bella Ciao

kalashnikov

 

 

 

RomaSportSpettacolo

Periodico Settimanale

Registro Stampa Tribunale di Roma: 141 del 7/9/2017

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