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Articolo di: Salvatore Orfino
Foto di : Riccardo Piccioli

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20190215 Dark Polo Gang 2680Si è svolto il 15 marzo 2019 all’Atlantico di Roma il concerto dei Dark Polo Gang. Parlare di loro significa parlare di Trap. Il loro fenomeno di successo conferma che il panorama delle nuove tendenze musicali ed in particolare il genere musicale che questa band rappresenta e cioè il Trap ha un grande appeal sui giovanissimi.
Li avevamo visti l’ultima volta a Roma nel 2017 a Villa Ada quando la band era formata da quattro elementi: Wayne, Tony Effe, Pyrex e Side che poi successivamente esce dal gruppo. Ieri sera si sono esibiti all’Atlantico quasi al termine della loro tournee nella quale hanno presentato il loro ultimo album “Trap lovers”. L’atmosfera che circonda il luogo dell’evento è tranquilla, i fan del gruppo arrivano alla spicciolata senza troppa fretta. Mi fermo nella zona esterna antistante il luogo del concerto e osservo il popolo dei “pischelletti dark” giovanissimi molti dei quali accompagnati dai genitori, mentre attendono pazientemente l’inizio del concerto alcuni mangiano un hot dog e altri si accalcano al gazebo della Triplosette Entertainment che vende i gadgets della band. I ragazzi indossano abiti griffati, vedo capelli colorati e occhiali psichedelici illuminati come un’insegna al neon.
Dopo una lunga attesa, forse per fare salire l’adrenalina del pubblico, ecco che arrivano sul palco accolti da un grande boato, un tappeto di braccia sollevate per acclamarli, loro sembrano i nuovi legionari romani del terzo millennio.
Iniziano il concerto con "Young rich gang" il brano recita: “Young young, rich rich - Dark dark, Prynce bitch - Sull'osso del collo duecento g - Chanel coi brillanti fa bling-bling-bling - Oggi ho notato che ho due polsi - Quindi ho comprato due orologi”
Si muovono sul palco sicuri, spavaldi, con la sfrontatezza che contraddistinguono i trap lovers.
Il gruppo romano formatosi nel 2014 che partendo dal web, come tanti musicisti hanno fatto o stanno per farlo, si sono imposti al grande pubblico dopo l’incontro con Sick Luke, figlio del rapper Montana e produttore di successo. Contrariamente a quanto si possa pensare e cioè che i trapper provengano dalle borgate e raccontino storie di disagio vissute, i Dark Polo Gang amici dall’infanzia, provengono dai quartieri del centro di Roma come il Rione Monti , Trastevere e Campo dè Fiori.
Nel 2015 escono i primi mixtape scaricabili gratuitamente su internet, nel 2017 è la volta del primo album “Twins”, nel 2018 l’accordo con la prima major, la Universal Music Group con la quale a gennaio esce l’album “Dark Side” e infine a settembre 2018 “Trap lovers” che come accennato precedentemente è stato al centro della tournee di questi mesi.
La serata del 15 marzo all’Atlantico con il pubblico della loro Roma è stata a mio avviso un momento per celebrare il loro successo e per dire ce l’abbiamo fatta e questo successo lo vogliono condividere con le persone che hanno la stessa anima trap ecco che si spiega la presenza sul palco del trapper Samuel Heron, che condivide il palco con il trio per "Napapirij". E poi Mambolosco su "Expensive", Enzo Gong su "Aldilà" e anche Gianni Bismark su "Vita amara".
La band chiude il concerto con il brano “Cambiare adesso” tratto dal loro ultimo album e che recita:
“Vogliono cambiarmi ma sono nato per questo - Giovane re, perché dovrei cambiare adesso? - Ho pagato caro il prezzo di questo successo”
E poi urlano dal palco: “la gang è per sempre, la gang non s'infama".


Articolo di: Salvatore Orfino

Foto di : Riccardo Piccioli

 

 

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