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La mia Italia, il nuovo singolo della cantautrice Blùnda, esce il 2 giugno, nel giorno della Festa della Repubblica e contiene un messaggio ben chiaro

La mia Italia, il nuovo singolo della cantautrice montecatinese Blùnda, esce proprio il 2 giugno.

Fare uscire un singolo intitolato “La mia Italia” nel giorno della Festa della Repubblica vuol dire attribuire un significato al brano che supera il semplice e non scontato intrattenimento.

È quello che ha fatto Blùnda, autrice, cantante, musicista e performer di Montecatini-Terme, con una vasta esperienza oltre a tanti successi nonostante la giovane età e una base ormai consolidata di lavoro che gravita proprio su Roma e altri centri artistici e culturali attivi e intensi.

Pur senza appesantire la bellezza della sua proposta musicale – che rientra nell’ambito della perfetta fusione fra il pop di gradevole ascolto e la sperimentazione synth-pop, in cui si annoverano moltissime influenze e stili che l’artista conosce e ha elaborato con grande personalità – Blùnda ha voluto lanciare un messaggio ben chiaro: la delusione di una generazione, quella dei giovani che vedono sbarrate tante porte, che lottano contro le ingiustizie e le storture di una nazione, l’Italia, che ha sì tanti pregi e attrattive, ma anche molti retaggi di un passato che non riesce a scrollarsi di dosso, con le sue negatività di varia natura, tutti elementi accennati e sviluppati in “La Mia Italia”.


«La mia Italia»
– dice – «è il racconto del disagio di chi ha una visione pura e idealizzata del proprio Paese che si scontra con tutte le contraddizioni della realtà».

Concetti che Blùnda racchiude in 2 minuti e 56 secondi di pura adrenalina sonora, dove la musica elettronica si intreccia con echi di una tradizione musicale importante, rappresentata da chitarre acustiche in sottofondo, claps e archi che conferiscono un alone ancora più suggestivo a questo brano, tutto filtrato dalla grande sensibilità di un’artista che avrà un futuro importante, se le verrà data l’opportunità in un mondo sempre più competitivo.

La musica  avvolge l’ascoltatore, lo rapisce, lo induce a pensare alle parole ma anche a battere il ritmo, per una combinazione eccezionale di semplicità e sperimentazione innovativa che rendono Blùnda grande rivelazione di questa stagione musicale, con una voce penetrante e molto gradevole, che riesce a modulare tonalità diverse e sfumature che colpiranno l’ascoltatore, specialmente quelli che ricercano la personalità nella musica. 


BIOGRAFIA, CHI È BLUNDA?

Lucrezia Blunda, in arte Blùnda, è una cantautrice toscana classe ’99.
La musica da sempre fa parte della sua vita.
Inizia a cantare fin da piccolissima, a circa due anni, arrivando nel 2010 a partecipare alla 3ª edizione di “Ti lascio una canzone”, in onda su Rai1 tutti i sabato sera da Marzo a Maggio.
Negli anni ha poi imparato ad approcciarsi alla musica anche attraverso lo studio del pianoforte e iniziando a scrivere propri brani.

Attualmente prosegue gli studi musicali presso il Saint Louis College of Music di Roma.

Blùnda è un’artista poliedrica: oltre allo studio della musica si dedica da molti anni alla danza e al teatro, discipline che l’hanno portata a esibirsi in numerosi spettacoli.

Negli ultimi anni, con la regia di Eleonora Di Miele, è stata protagonista di due musical ispirati rispettivamente a Mary Poppins e Frozen.

Il progetto Blùnda prende vita nel 2021 dall’incontro con il produttore Marco Baracchino, con la pubblicazione di due cover d’autore “Le rondini” di Lucio Dalla e “Rimmel” di Francesco De Gregori e contestualmente con la lavorazione di un album inedito, di cui La mia Italia è il primo estratto.

Nella sua musica coniuga gli ascolti e le esperienze maturate fino ad oggi, dalla passione per il cantautorato e per la cura del testo, all’influenza della black music nella ricerca della melodia e dell’arrangiamento vocale.

Tra gli artisti che ad oggi stanno maggiormente influenzando il progetto possiamo citare Beyoncé, Paolo Nutini, Imagine Dragons, Billie Eilish, Steve Wonder, Elisa, Cesare Cremonini, Lucio Battisti e Lucio Dalla.

«Con La mia Italia ho provato a fondere l’innovazione con la tradizione, contrapponendo ai suoni attuali più elettronici quei suoni che richiamano la tradizione popolare italiana e la cultura classica».


Non resta che salvare la data per ricordarci di ascoltare La mia Italia, tra poche ore su tutte le piattaforme digitali.

 

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