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Lazio – Monza 1-0: Notte da sogno per Luka Romero

Lazio Monza 2022
foto: Redazione

Il giovane sudamericano segna il suo primo gol in A. Biancocelesti secondi. E domenica c’è Juve-Lazio…

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La favola di Luka Romero comincia con un lieto fine. E un giro di campo da sogno al termine della gara. Protagonista della serata, il piccolo argentino gongola mentre saluta la folla sulle tribune, con l’aquila Olimpia aggrappata al suo esile avambraccio. Romero, non ancora maggiorenne, regala così ai suoi compagni il secondo posto in classifica assieme al Milan, al termine di una gara dura, non bella, in cui i romani sono stati bravi a sfruttare una delle poche occasioni concesse dal Monza. I brianzoli perdono per una parata difettosa del loro estremo difensore. Si confermano però squadra gagliarda e ben allenata dall’esordiente Palladino. Juventus-Lazio, nel fine settimana, dirà molto sulle reali ambizioni degli uomini di Sarri.

Maurizio è stato facile profeta. “Piuttosto che le partite di cartello la sfida che temo di più è quella con il Monza”, aveva detto. In attesa della prossima con la Juve ci ha visto giusto. La Lazio parte infatti contratta, priva della fantasia di Zaccagni e dell’entusiasmo di Cataldi, che rifiata in panchina assieme al malinconico Luis Alberto. I brianzoli, che rilanciano Petagna in avanti e fanno rifiatare Rovella e Marlon, non si fanno pregare: sono buona squadra e prendono in mano la gara, mostrando intelligente furore. Il possesso palla lombardo all’intervallo sarà del 57%: Sarri non gradisce. Solo il derby val bene un’abiura al suo vangelo offensivo.

Così, con uno spettacolare triangolo Ciurria-Colpani-Petagna, concluso da uno stiloso tacco del centravanti, gli ospiti al 14′ passerebbero in vantaggio, se non fosse per un fuorigioco di alluce dell’ex Napoli. A questo punto la banda sarriana capisce che bisogna cominciare a giocare. Il puledro Cancellieri tira lungo un solo binario – morto – mentre Pedro è il più vivo dei suoi. Grande spunto dello spagnolo al 24′: il suo cross tagliato sul primo palo però non incoccia teste o stinchi utili a segnare. Bella la manovra che libera Vecino al tiro al minuto 36. La migliore occasione del primo tempo arriva grazie a un lungo triangolo fra l’uruguagio e Felipe Anderson, prima lanciato in profondità e poi rifinitore. Tiraccio da posizione favorevolissima del centrocampista, più preciso con la testa che con i piedi. Risposta immediata del Monza, trascinato dalle folate offensive in ripartenza di Ciurria, Carlos Augusto e Colpani; al 38′ quest’ultimo però chiude malamente un sinistro dal limite dell’area, a bersaglio spalancato, e si becca un rimprovero del suo allenatore. Il Monza osa con consapevolezza. La Lazio lascia fare e quaglia poco.

Nella ripresa, Sarri mette il Niño Luka Romero per un trasparente Cancellieri (si farà: ma quando?) alla ricerca del giovane favoloso giusto. Lo troverà. Per i primi venti minuti della ripresa sembrerebbe non cambiare molto, tuttavia, e il Monza restare padrone del proprio destino. Sergej Milinkovic latita, la Lazio si poggia solo su Pedro che ha classe, sì, ma pure 35 anni. I laziali, dal divano e dalla tribuna, cominciano a invocare uniti il precario Luis Alberto; poi hanno un sussulto di speranza quando vedono Immobile alzarsi e camminare dalla panchina, ma Ciro riassaggerà il campo solo nei minuti finali. A questo punto entrano in scena la Provvidenza e la Fortuna, che insieme a Bravura decidono le gare di pallone. L’elettrico Pedro, al 69′, spara un sinistro poderoso dall’angolo destro dell’area di rigore (Bravura); parata imperfetta di De Gregorio (Fortuna); dove cade la sfera, lì si avventa Luka Romero, guidato dalla Provvidenza. Il giovane schiaffa la palla in rete con tutta la ferocia assatanata di un diciassettenne al primo grande gol della sua carriera. Negli ultimi venti minuti, non si tira più in porta: il Monza non ha la qualità per rifinire, la Lazio blinda e mura tutto. Riscoprendosi sempre più solida. E sempre più in alto in classifica.

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Le dichiarazioni di Luka Romero nel dopo partita.

Cosa provo? Una grande emozione. Segnare allo stadio Olimpico, davanti a i nostri tifosi, è fantastico. Bellissimo. Quello che conta di più però sono i tre punti – dichiara l’argentino a Sky sport – e dobbiamo continuare così. L’abbraccio con Luis Alberto? I miei compagni sono straordinari. Ho un rapporto fantastico con loro. Luis mi ha detto di giocare come so, di fare quello che provo in allenamento. Anche Pedro è molto importante per me.  Se voglio giocare di più? Sarri mi tiene già in considerazione. A breve compirò 18 anni e questo è davvero il regalo più bello del mondo! Saluto mia mamma e mio fratello, che mi guardano da casa. Una gioia molto grande questa serata!“.

Tabellino:

Lazio Monza 1 – 0

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (27′ pt Marusic), Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Marcos Antonio (15′ st Cataldi), Vecino (16′ st Basic); Cancellieri (1′ st Romero), Felipe Anderson, Pedro (41′ st Immobile).

A disp.: Maximiano, Adamonis, Radu, Gila, Kamenovic, Luis Alberto, Bertini.

All.: Maurizio Sarri.

MONZA (3-4-2-1): Di Gregorio; Izzo (34′ st Carboni), Donati (13′ pt Marlon), Caldirola; Ciurria, Machin (13′ st Rovella), Ranocchia, Carlos Augusto; Colpani (28′ st Caprari), Pessina; Petagna (28′ st Gytkjaer).

A disp.: Cragno, Sorrentino, Barberis, Valoti, Birindelli, Ferrarini, Antov, Bondo, D’Alessandro, Vignato.

All.: Raffaele Palladino.

ARBITRO: Santoro di Messina

MARCATORE: 24′ st Romero (L)

NOTE: Ammoniti: Casale, Marusic (L); Danilo (M). Recupero: 2′ pt, 4′ st.

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