Dal 12 al 14 settembre 2025 una tre giorni di libri, musica, teatro e incontri gratuiti: tra gli ospiti Nicola Lagioia, Anna Foglietta, Valerio Aprea e Giuliana Sgrena
Roma si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più longevi e riconosciuti dell’editoria indipendente. Dopo tredici edizioni tra Sabina e Rieti, Liberi sulla Carta trova una nuova casa nella capitale e porta il suo spirito libero e inclusivo al Borghetto San Carlo, nella cornice verde del Parco di Veio. Dal 12 al 14 settembre 2025 il festival trasformerà questo spazio in un palcoscenico diffuso di presentazioni, spettacoli, laboratori e letture, tutti rigorosamente a ingresso gratuito.
Il cartellone di quest’anno, costruito in collaborazione con HF4, si annuncia tra i più ricchi della storia della manifestazione. L’edizione romana ospiterà Nicola Lagioia, scrittore e già direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, protagonista sabato 13 settembre con uno spettacolo che unisce letteratura e musica in un dialogo inedito. Sullo stesso palco salirà anche Valerio Aprea, attore amatissimo, che proporrà un reading esilarante tratto da Il (vero) problema di questo Paese (Solferino), scritto insieme a Makkox.
Tra i momenti più attesi, la presenza di Giuliana Sgrena con il suo Me la sono andata a cercare (Laterza), sabato 13 alle 16.30; l’intenso reading di Anna Foglietta da Il Gelso di Gerusalemme di Paola Caridi (Feltrinelli), previsto per la serata inaugurale di venerdì 12; e l’appuntamento con Maria Grazia Calandrone, che presenterà Magnifico e tremendo stava l’amore (Einaudi) sempre il 12 settembre alle 19. A chiudere il festival, domenica 14, Cecilia Lavatore e Marta La Noce porteranno in scena Libera.
Il programma non dimentica la memoria e l’impegno civile: sabato 13 alle 18.30 sarà dedicato a Refaat Alareer, poeta e professore palestinese ucciso a Gaza nel 2023, con la presentazione di Gaza Writes Back, a cura dell’editore Luigi Lorusso e dell’associazione Barchette di Carta. Domenica 14, alle 18.30, Arturo Bertoldi e Max Collini offriranno invece al pubblico Storie di antifascismo senza retorica, un viaggio attraverso decenni e continenti per riflettere sull’attualità dei valori democratici.
Oltre alle presentazioni e agli incontri, il festival propone esperienze immersive e partecipative. Gli spazi del Borghetto ospiteranno una mostra fotografica interattiva, in cui le immagini dei grandi autori italiani dialogheranno con gli incipit delle loro opere, e un workshop di scrittura creativa a cura della Scuola Omero. Gran finale domenica sera con la proclamazione dei vincitori del Premio Arthé, concorso letterario nazionale giunto alla sua quindicesima edizione.
“Il programma di Liberi sulla Carta 2025 è il risultato di un lavoro di cui siamo molto soddisfatti, ha dichiarato il direttore artistico Fabrizio Moscato, con un cartellone che alterna riflessione e intrattenimento, autori affermati e voci emergenti.
La scelta di Roma come nuova sede nasce da un impegno condiviso dalle istituzioni locali. “Quando con l’assessora municipale alla Cultura, Tatiana Marchisio, abbiamo appreso dell’interruzione della fiera – spiega il presidente del Municipio XV Daniele Torquati – ci siamo subito attivati per dare una nuova casa a Liberi sulla Carta, convinti che Borghetto San Carlo potesse diventare un luogo simbolico di rinascita culturale”.
Soddisfazione anche da parte dell’assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio, che sottolinea il valore dell’iniziativa: “Grazie al bando Roma Creativa 365, quest’anno per la prima volta questa fiera approda a Roma, offrendo un programma di grande spessore e completamente accessibile”.
Liberi sulla Carta 2025 è una manifestazione capace di rinnovarsi senza perdere il suo spirito originario: quello di una comunità che si ritrova attorno ai libri, alle storie e alle idee, per scoprire linguaggi nuovi e rafforzare il legame tra cultura e partecipazione.
