Sotto la guida di Velia Papa, il palcoscenico romano si apre a drammaturgia contemporanea, danza e teatro documentario con grandi nomi internazionali
Dopo il ritorno in scena segnato dalla scorsa stagione, il Nuovo Teatro Ateneo inaugura la programmazione 2025/2026 con un’identità rinnovata e uno sguardo deciso verso le nuove frontiere del linguaggio performativo. Alla direzione tecnico-artistica troviamo Velia Papa, figura di spicco nel panorama teatrale, che ha costruito un cartellone capace di intrecciare drammaturgia contemporanea, danza, teatro partecipativo, nuove forme performative e teatro documentario.
La scelta artistica non si limita a valorizzare le esperienze nazionali, ma guarda anche all’orizzonte internazionale, creando un dialogo fertile tra compagnie, registə e performer provenienti da diversi contesti culturali. Il risultato è un programma ricco e stratificato, che riflette il desiderio di fare del teatro un luogo di incontro, di pensiero critico e di sperimentazione viva.
La stagione prende ufficialmente il via l’8 ottobre 2025 con un appuntamento che porta in primo piano la memoria e il dialogo: un omaggio a Bob Wilson, maestro della scena contemporanea. A rendere speciale l’incontro, la conversazione tra Giorgio Barberio Corsetti, Aleksandra Jovicevic e Marta Marchetti, che offriranno prospettive e riflessioni sull’eredità artistica di uno dei più grandi innovatori del teatro internazionale.
Il cartellone si sviluppa da ottobre 2025 a maggio 2026, con una selezione che attraversa stili, poetiche e geografie differenti. Tra i momenti più attesi:
TITANS di Euripides Laskaridis e Compagnia Osmosis (23 ottobre 2025), opera che fonde immagini potenti e linguaggio corporeo visionario.
Aprendan del fuego del Colectivo Pierre Menard (11 novembre 2025), un viaggio scenico che esplora memoria collettiva e resistenza.
Handle with Care di Ontroerend Goed (18 e 19 novembre 2025), riflessione performativa sulle fragilità del presente.
Raki: Weaving Transcultural Songlines di Sunny Kim (27 novembre 2025), progetto che intreccia musica, voce e ritualità.
Work.txt di Nathan Ellis (18 dicembre 2025), esperimento di teatro partecipativo che mette lo spettatore al centro della scena.
Il nuovo anno porterà produzioni di rilievo come Troglodyte_Zaungast/Zaunkönig di Thomas Hauert (19 e 20 febbraio 2026), We, the Shameless di Emio Greco e Pieter C. Scholten (25 febbraio 2026), fino a Kohlhaas di Marco Baliani (24 marzo 2026), rilettura di un classico che ancora interroga la giustizia e la ribellione.
Non mancheranno proposte di forte respiro politico e sociale, come L’ombra lunga di Alois Brunner di Mudar Alhaggi (17 maggio 2026), o la presenza della storica Compagnia della Fortezza con Il figlio della tempesta (13 maggio 2026).
