Nella quinta giornata di ritorno, il Guidonia ottiene davanti al suo pubblico un punto pesante bloccando sullo 0-0 l’Arezzo capolista, uscendo anche dal campo con qualche rimpianto per non aver approfittato di un calcio di rigore sbagliato da Bernardotto nel recupero della prima frazione.
Continua a mancare l’appuntamento con la prima vittoria del 2026 la formazione tiburtina, che però ha disputato un’ottima partita davanti alla prima della classe (con cui aveva già vinto la partita di andata).
Recupera, seppur parzialmente, alcuni degli assenti Ginestra, che schiera Avella in porta, Mulè (che era assente da quasi 2 mesi), Cristini ed Esempio in difesa, Errico e Zappella sulle fasce, Tascone, Mastrantonio e Tessiore in mezzo, con Spavone e Bernardotto davanti.
Dopo pochi minuti si rende subito pericolosa la squadra di casa con Spavone (autore del gol decisivo all’andata) che recupera un pallone a centrocampo e si lancia in ripartenza sulla sinistra contro la difesa avversaria, salta 2 uomini e calcia in diagonale, sfiorando il palo. Al quarto d’ora di gioco è invece Bernardotto a rendersi pericoloso, scattando sul filo del fuorigioco su una verticalizzazione di Tessiore e involandosi verso l’area, non trovando però la porta da buona posizione.
Gli ospiti si fanno vedere dalle parti di Avella solo al 25°, quando Chierico si libera di un paio di avversari e calcia verso il primo palo, trovando però la buona parata del portiere rossoblu. Al 41° arriva l’episodio che può svoltare il match: palla recuperata da Errico al limite dell’area, che salta 2 avversari e verticalizza con l’esterno per Spavone, ma il giovane attaccante scuola Napoli viene anticipato fallosamente da Tito a pochi passi dalla porta; l’arbitro fischia il calcio di rigore che viene confermato anche dopo una revisione all’FVS.
Dal dischetto va Bernardotto che però calcia centrale, favorendo la respinta di Venturi, e non riesce a colpire bene il pallone neanche sulla respinta. Secondo rigore parato di fila per il portiere dei toscani, mentre per l’attaccante del Guidonia è il secondo errore dal dischetto in stagione (dopo quello dell’esordio a Perugia) su un totale di 4 rigori calciati.
Il secondo tempo si gioca a ritmi ancor più bassi, con vari errori tecnici da parte di entrambe le squadre, che riescono a controllare bene le azioni offensive proposte dagli avversari. Nonostante i cambi si nota la stanchezza in campo, dopo un primo tempo senza troppe occasioni ma giocato ad alti ritmi. Il Guidonia si rende pericoloso al ventunesimo della ripresa, quando il neoentrato Starita mette al centro un buon pallone rasoterra dalla sinistra, e Tessiore anticipa il diretto avversario calciando verso la porta e sfiorando il palo, mentre l’unico pericolo costruito dall’Arezzo arriva all’inizio del recupero, con un colpo di testa di Eklu su un cross proveniente dalla sinistra di Cortesi termina alto (facendo forse venire qualche fantasma alla squadra di casa visto l’esito dell’ultima sfida con il Ravenna).
Torna quindi a muovere la classifica il Guidonia Montecelio, che sfodera una buona prestazione e recupera autostima per il proseguimento della stagione, dopo un inizio di 2026 con risultati nettamente inferiori rispetto alla prima parte di stagione. Nel prossimo turno i tiburtini riposeranno a causa del ritiro dal campionato del Rimini, che ne sarebbe stato avversario, tornando quindi in campo alle 18 di giovedì 12 febbraio contro il Bra, sempre al “Città dell’Aria”.
