La pioggia non sembra aver appesantito il campo dello Stadio Olimpico di Roma per il big match del centro Italia tra Lazio e Napoli. La temperatura non è fredda, contrariamente alle previsioni meterologiche dei giorni scorsi.
1 Tempo:
L’avvio di Lazio-Napoli, primo match domenicale delle 12:30, disegna fin dai primi minuti una trama chiara, con gli Azzurri padroni del ritmo e i Biancocelesti chiamati a reagire con intensità e coraggio. Il Napoli gestisce il primo pallone e imposta una manovra ordinata, cercando subito ampiezza e profondità, mentre la Lazio prova a rispondere con aggressività, sfruttando soprattutto le accelerazioni di Cancellieri e i movimenti di Noslin tra le linee. L’equilibrio iniziale è solo apparente, perché la squadra di Conte dimostra fin da subito una maggiore lucidità nel palleggio e una capacità costante di occupare la metà campo avversaria.
La pressione partenopea cresce con il passare dei minuti e trova il primo sbocco decisivo al 13’, quando un recupero alto di Di Lorenzo apre la strada all’azione del vantaggio. Politano salta Guendouzi con una serie di finte e pennella un cross morbido sul secondo palo, dove Spinazzola arriva puntuale con il piattone per battere Provedel e firmare lo 0-1. La Lazio accusa il colpo ma prova a reagire con orgoglio, costruendo una doppia occasione significativa, prima con Noslin che spreca da posizione favorevole preferendo l’assist, poi con una pressione più alta che costringe il Napoli a qualche uscita forzata.
Col passare dei minuti, però, il Napoli torna a imporre il proprio dominio territoriale. Spinazzola spinge con continuità sulla sinistra, Politano diventa un riferimento costante sulle palle inattive e la difesa laziale è costretta a moltiplicare gli interventi, con Romagnoli e Gila spesso chiamati al sacrificio. Al 32’ arriva il raddoppio che indirizza ulteriormente il primo tempo, con Rrahmani che svetta sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto ancora da Politano e batte Provedel con un colpo di testa preciso. Lo 0-2 pesa come un macigno sull’economia della gara e spegne parzialmente l’entusiasmo dell’Olimpico.
Nel finale di frazione il Napoli sfiora anche il tris, con la traversa colpita da Elmas dopo una splendida azione orchestrata da Neres sulla destra. La Lazio prova a riorganizzarsi, alza il pressing negli ultimi minuti e chiude il primo tempo con maggiore intensità, anche se il divario tecnico e tattico resta evidente. I tre minuti di recupero certificano una prima frazione nettamente favorevole agli Azzurri, capaci di controllare gioco e spazi, lasciando ai Biancocelesti la sensazione di dover cambiare marcia per riaprire il match nella ripresa.
2 Tempo:
È la Lazio ora ad attaccare sotto la Curva Nord. La ripresa allo Stadio Olimpico segna un cambio netto di scenario, con la Lazio che prova ad alzare il baricentro e il Napoli deciso a gestire il doppio vantaggio con ordine e personalità. Il primo possesso biancoceleste sembra voler dare un segnale emotivo, ma la manovra resta imprecisa e spesso si infrange contro la linea difensiva azzurra, sempre compatta e attenta nelle letture preventive.
Il Napoli abbassa i ritmi, palleggia con lucidità e attende l’errore laziale per colpire in transizione, mentre la squadra di Sarri tenta di sfruttare l’ampiezza e qualche inserimento senza riuscire a trovare continuità negli ultimi sedici metri. L’occasione più nitida della ripresa arriva al 78’, quando il cross di Mazzocchi pesca Elmas sul secondo palo, ma il colpo di testa del macedone si spegne sul fondo, lasciando invariato il punteggio e riaprendo emotivamente il match.
Con il passare dei minuti cresce il nervosismo, alimentato da contrasti duri e continui richiami arbitrali. I cartellini iniziano a piovere, la gara perde fluidità e si trasforma in una battaglia di nervi, culminata nel doppio episodio che segna definitivamente il finale. Il fallo tattico di Noslin su Buongiorno porta al secondo giallo e lascia la Lazio in inferiorità numerica, mentre poco dopo lo scontro acceso tra Marusic e Mazzocchi genera una breve rissa che costa l’espulsione diretta a entrambi.
Negli ultimi minuti il Napoli gestisce il possesso con freddezza, sfruttando la superiorità numerica momentanea e poi difendendosi con ordine nel recupero, mentre la Lazio, ridotta in nove, prova più con l’orgoglio che con la lucidità a riaprire la gara. Al 95’ il fischio finale di Davide Massa chiude un secondo tempo teso e frammentato, che consegna al Napoli tre punti pesanti per salire a quota 37 in classifica, lasciando invariata la situazione dei biancocelesti in vista dei prossimi impegni contro Fiorentina e Verona.
