1 Tempo:
Ritmi elevatissimi e continui ribaltamenti di fronte sono la chiave di lettura di questo primo tempo tra Atalanta Roma, in una fredda serata a 0 gradi nel catino bergamasco. L’avvio è favorevole alla Roma, capace di sfiorare subito il vantaggio grazie a una doppia conclusione di Ferguson, prima respinta da Carnesecchi e poi neutralizzata da Kolasinac, episodio che sembra poter indirizzare l’inerzia del match verso i giallorossi. La risposta dell’Atalanta è però immediata e progressiva, costruita soprattutto sulle corsie laterali, dove Zappacosta e Bernasconi spingono con continuità, costringendo la difesa romanista a un lavoro difensivo costante e spesso affannoso.
La rete che sblocca il punteggio arriva al 12’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, quando Scalvini sfrutta al meglio una lettura perfetta sul secondo palo e anticipa Svilar in uscita con braccia troppo alte che finiscono sul volto dell’estremo difensore giallorosso, una dinamica che accende le proteste della Roma ma che il lungo check del VAR conferma regolare. Il gol certifica il momento migliore della Dea, aggressiva nel pressing e lucida nel palleggio, mentre la Roma fatica a ritrovare continuità offensiva, affidandosi più a iniziative individuali che a un gioco di squadra realmente efficace.
La fase centrale del primo tempo è segnata da episodi chiave. L’infortunio di Kolasinac costringe l’Atalanta a una sostituzione che momentaneamente spezza il ritmo, consentendo alla Roma di alzare il baricentro e tentare un forcing approfittando dell’inferiorità numerica temporanea. È in questo frangente che arriva il gol annullato a Scamacca, prima assegnato e poi cancellato dopo una lunga revisione per un fuorigioco all’origine dell’azione, episodio che aumenta la tensione in campo e sugli spalti.
Nel finale, con otto minuti di recupero, la partita diventa nervosa e frammentata. Ammonizioni, interventi al limite e continue interruzioni spezzano il ritmo, ma l’Atalanta continua a trasmettere una sensazione di maggiore solidità, mentre la Roma resta in partita grazie a chiusure difensive decisive e a una tenuta mentale che evita il raddoppio. Da notare le troppe incertezze di Rensch che forse costringeranno Gasperini a rivedere gli undici in campo sulle poltrone dello spogliatoio. Il primo tempo si chiude sull’1-0, con la Dea avanti nel punteggio e i giallorossi chiamati a una reazione strutturata e meno episodica nella ripresa.
2 tempo:
Il secondo tempo di Atalanta Roma si sviluppa lungo una linea di tensione costante, con ritmi alti, duelli fisici e una sensazione crescente di partita in bilico che accompagna ogni azione fino al recupero finale. La Roma rientra in campo con un cambio immediato, Wesley prende posizione sulla corsia e l’assetto si adatta per aumentare spinta e ampiezza, mentre l’Atalanta prova a difendere il vantaggio affidandosi alla solidità del reparto arretrato e alle ripartenze.
Nei primi minuti la squadra giallorossa alza il baricentro e pressa con decisione, costringendo l’Atalanta a difendersi bassa e a cercare soluzioni dirette. Ferguson e Soulé si rendono pericolosi con conclusioni ravvicinate, trovando sempre la risposta attenta di Carnesecchi, mentre Dybala inizia a muoversi tra le linee cercando varchi in una difesa compatta. L’Atalanta risponde con fisicità e transizioni rapide, sfruttando Scamacca e gli inserimenti dei centrocampisti, con Mancini spesso costretto all’intervento risolutivo.
La fase centrale del tempo vede una partita più equilibrata, scandita da cambi e da un’intensità che non cala. Palladino inserisce forze fresche per reggere l’urto, la Roma risponde con Dovbyk ed El Shaarawy per aumentare peso offensivo. Le occasioni arrivano da entrambe le parti, con Dybala che sfiora il gol e l’Atalanta che spreca in contropiede con Bernasconi e Krstovic, mantenendo però il controllo emotivo del match.
Negli ultimi quindici minuti cresce la fatica e aumenta il nervosismo, con contrasti duri, proteste dalle panchine e interruzioni che spezzano il ritmo. La Roma tenta l’assalto finale con calci d’angolo e palloni diretti, l’Atalanta si chiude e riparte, trovando nel recupero l’occasione per chiudere la partita, fermata da un intervento straordinario di Svilar su Krstovic. È l’ultima fotografia di un secondo tempo combattuto, in cui la Roma spinge fino all’ultimo secondo ma paga la mancanza di precisione, mentre l’Atalanta difende con ordine e porta a casa una vittoria sofferta ma preziosa.
Se lunedì scorso all’Olimpico, la serata è stata amara per Daniele De Rossi, questa sera, il ritorno di Gasperini nel suo ex stadio lo è stato atrettanto.
