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Analisi dei tempi di Lecce Roma

foto esterna: AS Roma

1 Tempo:

Il primo tempo ha visto una Roma compatta e lucida, capace di colpire nel momento di massimo equilibrio e poi di gestire con ordine le iniziative di un Lecce volenteroso ma poco incisivo. La squadra guidata da Gian Piero Gasperini interpreta la gara con attenzione tattica, accettando una fase iniziale di studio e affidandosi alla qualità dei singoli per spezzare la partita, mentre il gruppo pugliese, allenato da Eusebio Di Francesco, prova ad alzare ritmo e aggressività senza trovare reali varchi.

L’avvio è prudente, con qualche imprecisione che rende il gioco spezzettato. Il Lecce tenta di sfruttare le corsie esterne, soprattutto con Banda e Sottil, ma la linea difensiva romanista mantiene distanze corrette e protegge l’area senza concedere occasioni pulite. La Roma prende confidenza con il possesso, cerca verticalità e affida le prime conclusioni a Cristante e Dybala, segnali di una manovra che cresce con il passare dei minuti.

La svolta arriva al 14’, quando l’intuizione di Paulo Dybala accende la partita. L’argentino trova il tempo perfetto per servire Evan Ferguson, che controlla e conclude con precisione, fulminando Falcone e premiando la superiorità tecnica dei giallorossi. Il gol non cambia l’atteggiamento della Roma, che non arretra in modo passivo ma sceglie di abbassare i ritmi, lasciando al Lecce l’iniziativa sterile.

I salentini provano a reagire con qualche conclusione dalla distanza e con inserimenti centrali, come quello di Ramadani, ma senza continuità. La fase centrale del tempo è confusa, segnata da falli tattici che spezzano il gioco, mentre la Roma resta compatta e pronta a ripartire. Le occasioni di Ferguson ed El Shaarawy confermano la sensazione di controllo, con Falcone e la difesa di casa costretti a interventi puntuali.

Nel finale di frazione il Lecce aumenta la pressione, ma la Roma si difende con ordine, chiudendo gli spazi laterali e concedendo solo iniziative sporadiche. All’intervallo il vantaggio minimo rispecchia l’andamento del match: una Roma concreta e matura, capace di capitalizzare la giocata chiave e di neutralizzare l’aggressività avversaria senza correre rischi reali.

2 Tempo:

l secondo tempo di Lecce Roma si apre con il segnale chiaro di una partita che non intende abbassare i ritmi. I padroni di casa rientrano con un cambio immediato, Konan N’Dri prende il posto di Banda e prova a dare nuova energia offensiva, mentre la Roma riparte con ordine, consapevole del vantaggio maturato nel primo tempo e della necessità di gestire senza rinunciare a colpire. I primi minuti scorrono su binari intensi, con il Lecce che tenta di alzare il baricentro e la squadra di Gasperini pronta a difendere con attenzione e a ripartire sfruttando gli spazi.

La fase centrale del tempo vede un equilibrio solo apparente. Il Lecce prova a sfondare sulle corsie, soprattutto a destra con N’Dri, ma trova sempre una Roma attenta nelle chiusure, capace di sporcare ogni giocata decisiva. L’occasione più nitida capita al 59’, quando Pierotti, entrato da poco, si ritrova a pochi metri da Svilar ma manca clamorosamente l’impatto con il pallone. È il momento chiave del match, perché da lì in avanti la Roma prende definitivamente il controllo emotivo della gara. Gasperini inserisce Dovbyk e Tsimikas, cambiando il volto dell’attacco e aggiungendo peso e profondità.

Il Lecce continua a spingere con generosità ma in modo sempre più confusionario, mentre la Roma abbassa i ritmi, difende compatta e gestisce il possesso con intelligenza, facendo correre il pallone e gli avversari. Al 71’ arriva l’episodio che chiude la partita. Pisilli pennella un cross teso dalla destra e Dovbyk si fa trovare pronto, deviando con tempismo e precisione alle spalle di Falcone per lo 0 2 che spegne il Via del Mare. È il sigillo di un secondo tempo giocato con maturità e cinismo.

Nel finale la Roma controlla senza affanni, protegge il risultato e accetta anche qualche cartellino giallo pur di spezzare il ritmo. Il Lecce non trova più lucidità né soluzioni, mentre gli ospiti accompagnano il match fino al triplice fischio. Il secondo tempo è teatro di una Roma solida, pratica e spietata nei momenti decisivi, capace di colpire con i suoi centravanti e di chiudere la gara senza concedere reali opportunità. Con la Juventus vittoriosa sul campo del Sassiolo, prossima avversaria della Roma in campionato, le due squadre rimangono appaiate in classifica in attesa delle partite di domani.