All’Allianz Stadium i bianconeri trovano la seconda vittoria consecutiva, la Roma cresce nel finale ma non basta
La sfida tra Juventus e Roma si chiude con il successo bianconero per 2-1, al termine di una gara intensa e giocata a ritmi alti. La squadra di casa colpisce nei momenti chiave del match, mentre i giallorossi reagiscono con orgoglio nel finale, senza riuscire a completare la rimonta.
La cronaca racconta di un primo tempo equilibrato, con la Juventus più lucida nella gestione del possesso e la Roma pronta a pressare alta per disturbare l’uscita dal basso. Le occasioni arrivano da entrambe le parti, con Dybala e Pellegrini da un lato e Yildiz e Openda dall’altro. Il risultato si sblocca al 44’, quando l’azione costruita da Yildiz e Cambiaso porta Conceicao alla conclusione ravvicinata che batte Svilar e manda i bianconeri avanti all’intervallo.
Nella ripresa la Roma prova ad aumentare il ritmo inserendo forze fresche, ma la Juventus colpisce ancora al 70’. Svilar respinge il colpo di testa di McKennie, Openda è il più rapido ad avventarsi sul pallone e firma il raddoppio a porta vuota. Il doppio vantaggio sembra indirizzare definitivamente la gara, anche se la squadra giallorossa continua a cercare spazi con insistenza.
Al 75’ arriva il gol che riapre la partita. Ferguson impegna Di Gregorio con un diagonale, sulla respinta Baldanzi è rapido a depositare in rete il pallone del 2-1. La Roma prende coraggio e spinge fino all’ultimo, sfiorando il pareggio nei minuti di recupero con la conclusione di Ferguson dal limite, neutralizzata dal portiere bianconero.
Il successo consente alla Juventus di dare continuità ai risultati e rafforza la fiducia del gruppo. La Roma esce dal campo con segnali incoraggianti, soprattutto per la reazione mostrata nel finale, ma paga alcune disattenzioni nei momenti decisivi che hanno indirizzato la gara.
Gian Piero Gasperini ha parlato a Sky al termine di Juventus-Roma, giornata numero 16 di Serie A:
L’aspetto positivo è la capacità, in una serata molto difficile di rimanere dentro la partita fino alla fine. L’aspetto negativo forse è l’imprecisione, troppi passaggi sbagliati, molti di più rispetto alla media?
“In attacco sì, altrimenti non avremmo avuto… C’erano tutte le condizioni per creare più pericoli. Chiaro è che ci è mancato un po’ di qualità a servire agli attaccanti. E magari nel finale della partita dove avevamo molta energia, ci è mancato anche lì la precisione. Ma questa è una cosa che sappiamo. Ma io aumenterei anche il punto schematico sulla prestazione di tanti giocatori. Sulla prestazione della squadra non era facile, con le assenze che ci siamo trovati, giocare contro questa Juventus, che comunque è una squadra forte. La Roma deve essere molto fiduciosa di questa partita. La Roma deve costruire una rosa forte. Ha una base notevole. Vediamo. Io sono convinto che possiamo far bene”.
Avete sofferto un po’ più del solito, qualche taglio di Yildiz, di Coinceao, di McKennie, l’ha notato o sbaglio?
“Parlate di giocatori forti, eh..I tagli di Yildiz e di Conceicao sono pericolosi. Purtroppo abbiamo preso gol a fine primo tempo, però abbiamo fatto tanto. Per tanto tempo in primo tempo abbiamo fatto sicuramente bene. Abbiamo concesso pochissimo. Poi è chiaro che in svantaggio la Juventus ha avuto qualche spazio in più, ma globalmente a squadra ci sono delle prestazioni di alto livello, compreso anche qualche giocatore che ha giocato meno, tipo Rensch, Ziolkowski. Io dico che su questa base possiamo lavorare bene”.
La statistica che avete fatto pochissimi punti con le grandi, un po’ penalizza la partita di stasera?
“Quello in cui forse dovrei lavorare di più è riuscire a trovare più soluzioni d’attacco, perché io credo che da inizio campionato la squadra sia molto solida, molto compatta. Ha bisogno di qualche gol in più, di qualche sprazzo in più, anche di qualche uno contro uno in più, nello specifico, proprio per rompere certi equilibri, come hanno fatto stasera Yildiz e Conceicao dall’altra parte.
Non lo so, però: noi sul fatto degli scontri diretti abbiamo perso con quelle davanti, tranne con la Juve, però abbiamo battuto il Como, abbiamo battuto il Bologna, la Lazio, squadre che sono lì subito dietro di noi. Probabilmente con queste squadre, effettivamente, se perdi tre o quattro scontri diretti hai qualcosina in meno, però noi siamo all’inizio, abbiamo una società alle spalle forte, abbiamo una base di giocatori che hanno saputo tenere testa in tutte queste partite ad alto livello. Siamo partiti da alcuni mesi, è chiaro che io sono convinto che la Roma può pensare di costruirsi un futuro sul presente di adesso”.
Avete fatto un primo tempo molto buono, meglio voi rispetto alla Juve nel primo tempo. Non pensavi con rammarico alla partita che avete fatto col Como, con Ferguson come attaccante, invece di avere due giocatori come Soulé e Dybala, che sono gente da aree di rigore?
“No, perché Ferguson non mi sta convincendo, anche nel secondo tempo che è entrato per molto tempo, ma non tanto per la questione tecnica. Ancora non si è calato nello spirito, non solo lui chiaramente, anche qualche altro nuovo acquisto. Ma noi abbiamo una squadra molto forte, molto solida, con Dybala e Soulé abbiamo servito benissimo, ma sono giocatori che hanno una qualità tecnicamente superiore, non possiamo paragonare questi giocatori con altri. Rifarei le stesse soluzioni che ho fatto da tempo”.
