La spinta dei giallorossi si accende con due firme preziose che illuminano una serata europea ricca di tensione e carattere
La Roma vive una notte che intreccia coraggio e fatica in una partita segnata dalla qualità dei suoi talenti e dalla determinazione che accompagna i passi di un gruppo in cerca di certezze. L’impatto giallorosso è immediato, la squadra entra in campo con l’idea di imporre ritmo e intensità e prova a trasformare l’Olimpico in una spinta costante che alimenta le prime trame offensive prima del gol che fa esplodere la serata europea.
Nella cronaca di questa sera emerge il vantaggio firmato da El Aynaoui che sblocca il risultato con un destro al volo nato dal cross preciso di Celik in un avvio che sorprende una difesa danese abituata a comandare in Europa League. La Roma perde Koné per un problema alla caviglia che preoccupa Gasperini e deve gestire le avanzate del Midtjylland. Risposta dei padroni di casa con l’ingresso di Bailey che serve El Shaarawy per il secondo gol. Nel finale il Midtjylland fa il Gol della bandiera insaccando Svilar con un tiro in diagonale dopo una disattenzione di Wesley.
Nel contesto della competizione europea la vittoria assume valore rilevante perché permette alla Roma di respirare in un gruppo in cui il Midtjylland era arrivato all’Olimpico da capolista con quattro successi consecutivi mentre la squadra di Gasperini inseguiva continuità dopo un avvio tortuoso. Il risultato rilancia i giallorossi che centrano il terzo successo internazionale e aggiungono convinzione alla rincorsa verso la qualificazione diretta alla fase successiva.
Il pubblico dell’Olimpico accoglie con entusiasmo il ritorno di Dybala dal primo minuto e applaude una difesa che ritrova equilibrio con Ghilardi protagonista nel suo debutto dal primo istante e Mancini schierato sul lato sinistro con attenzione e sacrificio. L’ingresso di El Shaarawy accende le emozioni e il suo gol conferma ancora una volta il legame profondo tra il Faraone e lo stadio che lo ha visto crescere e rinascere in più occasioni durante la sua esperienza romana.
Tra le curiosità spicca l’impatto di Ghilardi che mostra personalità nel contenere gli attaccanti danesi, la gestione dei cambi di Gasperini che risultano decisivi nella costruzione del successo e il rientro di Dybala che offre qualità pur con margini di crescita evidenti. Le condizioni di Koné restano il punto più delicato della serata in vista del big match contro il Napoli che attende una Roma ora più consapevole e determinata.
Mister Gasperini ha parlato a Sky Sport al termine di Roma-Midtjylland:
La vittoria ha un significato di rilievo?
“No, è una vittoria che ci migliora anche di molto la classifica, ottenuta contro un’ottima squadra come avevamo detto alla vigilia. Noi non abbiamo fatto una gran partita, perché siamo andati in vantaggio subito, mi aspettavo potessimo fare meglio sul piano tecnico, c’erano tutte le condizioni per farlo, però è anche vero che giochiamo tanto e non sempre si riesce a giocare al meglio”.
Cosa non l’ha convinta della prestazione?
“Potevamo fare meglio sul piano tecnico, abbiamo palleggiato un po’ lentamente, abbiamo fatto tanti errori. Il peccato è che mi aspettavo di più nella fase di costruzione e di far giocare meglio gli attaccanti, però la squadra ha tenuto molto, ma è chiaro che per domenica abbiamo bisogno di fare molto meglio”.
La formula del falso nueve la sta convincendo? In questo momento sembra preferirla?
“No, anche un po’ per necessità, perché Ferguson sta combattendo con questa distorsione alla caviglia e magari ha preferito farla entrare a partita in corso. Però stasera, ripeto, abbiamo fatto alcune cose molto buone, altre un po’ meno. Sicuramente domenica l’abbiamo fatto meglio”.
Quali sono le condizioni di Kone?
“Ha preso una brutta entrata sulla caviglia e questo gli ha creato una piccola distorsione. Adesso vediamo come vanno i prossimi giorni”.
El Aynaoui può essere il terzo titolare a centrocampo?
“El Aynaoui è già un titolare, non è che non lo sia. Lui già alterna con Cristante e Kone, quindi è sicuramente un giocatore affidabile. Ha avuto una crescita importante, ha fatto un ottimo lavoro oggi”.
Le è piaciuto Ghilardi?
“Ghilardi ha fatto una buona prestazione, sicuramente in ottima condizione atletica, era molto motivato, ci teneva molto, perché lui ha sofferto parecchio fino ad adesso, nel senso che ha giocato poco. Però è un ragazzo che cresce, questa sera ha fatto una buona partita. Può migliorarsi ancora sul piano tecnico, perché qualche passaggio un po’ pericoloso l’ha sbagliato, però bene, bene sicuro”.
È stata una partita faticosa?
“Sì, perché quando non giochi particolarmente bene devi sempre recuperare palloni, quindi spendi molto di più. Sì, è vero, siamo partiti bene, c’erano tutte le condizioni anche per continuare, però poi ci siamo un po’ fermati. Ma non è solo una questione di intensità e di parte atletica, anzi abbiamo corso tanto, fino alla fine non è stato sicuramente un problema fisico. Dovevamo far giocare un po’ meglio gli attaccanti e anche gli attaccanti ci aiutano a muovere un po’ meglio la palla. Poi, a sprazzi, abbiamo fatto delle buone cose e bisogna anche considerare che giocavamo contro una squadra di valore, con alcuni giocatori molto bravi”.
La prestazione di Dybala?
“Dybala ha recuperato, sta bene atleticamente, ha superato l’infortunio, quindi sul piano atletico non ha nessun problema. L’ho sostituito nel finale, ma avrebbe potuto giocare anche fino al novantesimo, quindi è un giocatore completamente recuperato. Poi, oggi con il punto centrale, ha avuto qualche difficoltà in più nel primo tempo. Vediamo se può fare ancora quel ruolo lì oppure se può essere più efficace in una posizione più esterna”.
