Un rigore del capitano e il gol del turco regalano il 2-0 ai giallorossi, che scavalcano milan e napoli in un olimpico acceso da cori di fratellanza
La Roma di Gian Piero Gasperini si impone 2-0 sull’udinese di Kosta Runjaic nella serata dell’olimpico e conquista la vetta della serie a. La gara si accende al 40’, quando Kamara tocca il pallone con la mano in area e il var richiama l’arbitro Collu a rivedere l’azione. Il rigore, trasformato con freddezza da Lorenzo Pellegrini al 42’, sblocca il risultato e infiamma il tifo giallorosso. Nella ripresa la squadra di Gasperini cresce ancora, domina il possesso e al 61’ chiude la pratica con Ćelik, che da posizione defilata batte Okoye con un diagonale preciso. L’Udinese reagisce con orgoglio ma senza precisione, sprecando l’occasione più nitida con l’ex Nicolò Zaniolo, che al 67’ si fa ipnotizzare da Svilar. L’ex giallorosso viene accolto dai fischi costanti dell’Olimpico. La Roma resiste, amministra e si gode il triplice fischio che la porta, almeno per qualche decina di minuti, al primo posto in classifica.
La vittoria conferma la solidità della Roma, che dopo il successo in europa league contro i Rangers ritrova ritmo e fiducia anche in campionato. La squadra sale a quota 24 punti, superando Milan e Napoli, e si candida con pieno merito a protagonista assoluta. un risultato che restituisce entusiasmo e consapevolezza a un gruppo cresciuto nella continuità del gioco e nell’identità collettiva.
Una menzione speciale merita il clima sugli spalti. prima e dopo la partita, le tifoserie di Roma ed Udinese si sono salutate con cori di amicizia e rispetto reciproco. Una scena rara nel calcio moderno, che ha colpito i presenti e restituito all’Olimpico un’anima autentica di sportività. applausi incrociati, bandiere al vento e un sentimento condiviso che ha superato la rivalità del campo. Il calcio, per una sera, è tornato festa e fratellanza.
Per Čelik è il primo gol in serie a, siglato in un momento chiave. Pellegrini raggiunge quota tre reti stagionali e ritrova la leadership emotiva del gruppo. Gasperini si conferma imbattuto in casa e allunga la striscia positiva con una squadra in costante crescita. Per l’Udinese, Zaniolo resta il grande deluso della serata, incapace di incidere in un match che lo ha visto protagonista solo per tensione e nervosismo.
Le dichiarazione di mister Gasperini a Sky Sport:
Roma molto convincente. Grande atletismo, grande attenzione nelle marcature. Qualche sbavatura finale, però una prova molto, molto convincente. Non so se è d’accordo.
“Sì, molto. Nel finale eravamo molto affaticati e abbiamo rischiato commettendo qualche errore di troppo, però per tutto il resto abbiamo fatto un’ottima partita, perché l’Udinese era difficile da affrontare: una squadra molto fisica.
Ma noi l’abbiamo fatto giocando con grande intensità e sicuramente buona tecnica, con delle buone manovre. Anche il gol è stato molto bello. Sono soddisfatto. È una squadra che cresce, che gioca e che ci crede”.
Io l’ho vista particolarmente soddisfatta sul gol del raddoppio. Un po’ perché chiudeva virtualmente la partita, un po’ per come si è sviluppato: ho visto tante sue idee. Quando un allenatore vede che queste si concretizzano, credo che sia particolarmente soddisfatto.
“Sì, anche perché poi diventa un gol importante e fa parte anche di come abbiamo riempito l’area. Sicuramente qualche settimana fa questo non succedeva. Ho visto tante buone cose. Ma, come ho detto prima, si erano già viste anche in Coppa e in campionato.
È un buon momento per noi, anche se adesso arriva la sosta. Credo però che ci faccia bene: da un lato perché possiamo restare in alto per due settimane, dall’altro perché abbiamo bisogno di recuperare un po’ di gente”.
Convincente la prestazione, ma anche convinta la squadra. Dal di fuori si vede una Roma che sta prendendo sempre più consapevolezza non solo di quello che chiede lei, ma anche delle sue possibilità. Riesce sempre a trovare la soluzione efficace, anche se cambiano gli interpreti e le loro caratteristiche.
“No, no, effettivamente in questo momento abbiamo perso molti giocatori: gli unici infortuni li abbiamo solo in attacco. Mancare diversi giocatori nello stesso reparto può portare delle difficoltà, però credo che rispetto a qualche settimana fa la squadra abbia acquisito riferimenti e convinzioni diverse nel modo di attaccare.
Anche questa (vedendo il gol del 2-0 di Celik) è un’azione dove siamo parecchi e riusciamo a essere pericolosi con più giocatori. È una cosa che mi piace molto, al di là delle caratteristiche dei singoli, che sono molto diversi”.
Vedo una crescita costante. Una Roma che cresce nel palleggio, nel far girare la palla veloce. Nei primi minuti la palla era un po’ alta e lei ha detto: ‘Teniamo palla bassa’. Da lì avete cominciato a giocare molto bene. E poi su Mancini: spostato a destra, sovrapposizione esterna, cross, rigore; sovrapposizione interna, palla dietro… Questo ragazzo difende benissimo, ora attacca anche in modo diverso. È stata un’intuizione.
“Abbiamo avuto il vantaggio di giocare tante partite, anche in Europa League. In casa abbiamo pagato un po’, ma ci ha dato la possibilità, con continuità, di migliorare tutti i particolari e prendere consapevolezza, come la crescita di Mancini.
In questo modo riusciamo a costruire di più da dietro, abbiamo più capacità di impostare il gioco, ed è qualcosa che ci sta dando risultati, quindi la stiamo adottando. Però il merito è della squadra: ci crede, mi segue, trova soddisfazione nelle partite che gioca. Quando giochi e sei soddisfatto di quello che fai, lo fai con più successo”.
