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Roma domina a Cremona e vola in vetta

foto esterna: AS Roma

Tre gol, un sorpasso e il silenzio dello “Zini” che assiste alla riscossa giallorossa

Una prova di forza targata AS Roma che lascia il segno: uno 3-1 sul campo del US Cremonese e la leadership della classifica raggiunta con merito grazie ai gol di Soulé, Ferguson e Wesley.

La partita inizia con una fase di studio, in cui la Cremonese appare determinata a sorprendere gli ospiti, con un tiro insidioso di Payero poco dopo l’undicesimo minuto. Al 17’ la Roma rompe l’equilibrio: Matías Soulé riceve palla al limite dell’area e con un preciso mancino a giro batte il portiere, segnando lo 0-1 per i giallorossi. Non passa molto prima che la squadra di casa protesti per un possibile rigore e abbia la migliore occasione con Vardy e Bonazzoli ma senza esito. Poco prima dell’intervallo l’arbitro assegna un calcio di rigore alla Cremonese per un tocco di mano in area del difensore ospite, ma il VAR annulla la decisione: la Roma resta avanti all’intervallo sullo 0-1. Nella ripresa la squadra di Gian Piero Gasperini entra con maggior convinzione e al 64’ fa centro: entrato poco prima, Evan Ferguson finalizza con freddezza l’assist di Neil El Aynaoui, realizzando il suo primo gol con la maglia giallorossa. Cinque minuti dopo, al 69’, è Wesley França che chiude il conto sullo 0-3 con un’azione in cui El Shaarawy taglia il campo e serve perfettamente Wesley che batte il portiere avversario. Solo al 90+3’ la Cremonese accorcia con Francesco Folino che, sugli sviluppi di un corner, batte l’incolpevole Svilar, ancora una volta autore di parate prodigiose nel corso della partita, fissando il punteggio sul 1-3.

Con questa vittoria la Roma sale a 27 punti dopo 12 giornate, conquistando la vetta della classifica in solitaria (in attesa del risultato del derby di Milano). La Cremonese invece resta in zona tranquilla di media classifica, con 14 punti a referto, e dovrà ora riorganizzarsi per evitare scivolate inaspettate. La Roma ha mostrato non solo concretezza in fase offensiva ma anche maturità difensiva, nonostante qualche spunto ospite nei primi minuti, e in questo momento appare capace di reggere l’urto della corsa al vertice.

Ai tifosi romanisti va riconosciuta la gioia di un pomeriggio di riscossa: vedere la squadra imporsi fuori casa con personalità e lucidità regala nuove speranze e conferma la fiducia in un progetto ambizioso. Ai tifosi della Cremonese, seppure amareggiati per il risultato, resta l’orgoglio per la capacità della squadra di reagire e la speranza che questa gara serva da trampolino per affrontare con maggiore consapevolezza le prossime sfide in campionato.

Interessante notare che il gol di Evan Ferguson è il suo primo con la maglia della Roma da oltre un anno, mettendo fine a un lungo digiuno: la sua ultima rete risaliva all’ottobre 2024 con il Brighton & Hove Albion. Per la Roma è la 11ª vittoria in 16 precedenti contro la Cremonese, che invece vanta solo 3 successi e 2 pareggi in questi confronti. La squadra di casa ha visto annullarsi un gol (o meglio un altro vantaggio) per fuorigioco e ha colpito un palo prima dell’intervallo, segnali della partita aperta e combattuta. Inoltre l’allenatore della Roma, Gasperini, era stato espulso per proteste, ma ha seguito il match dalla tribuna sorridente al fischio finale.

Gian Piero Gasperini ha parlato a Dazn al termine di Cremonese-Roma, dodicesima giornata di Serie A. Ecco le parole del tecnico giallorosso.

Al gol di Ferguson ha esultato molto. Con quale intensità ha vissuto la partita e quel momento?

“Siamo contenti per lui ovviamente, ma in generale è stato un gol importantissimo per tutti, era il 2-0, in una partita in cui abbiamo avuto chance, stavamo giocando bene, creando molte situazioni pericolose, il secondo gol ci ha fatto capire che si poteva vincere”.

I 5 cambi non ti piacciono ma oggi sono stati fondamentali, hanno dato un grande contributo dalla panchina. I cambi servono?

“I cambi servono e io li utilizzo tutti, se ne avessi di più, ne utilizzerei di più. Però se mi chiedi se mi piace il calcio così, ti rispondo che non mi entusiasma. Il calcio è fatto anche di resistenza, nei 90 minuti le squadre più preparate hanno più possibilità, così facendo cinque cambi è più equilibrata ma a volte meno bella”.

Era arrabbiato prima dell’espulsione. Per quale ragione in particolare? Abbiamo visto la mancata ammonizione a Terracciano, il giallo a Ziolkowski, per il rigore dato e poi revocato o per l’atteggiamento dell’arbitro.

“Ne hai dette parecchie tutte insieme eh… (ride, ndr) Tutte concentrate nei minuti finali del primo tempo, sono stati pesanti per noi. Poi dopo nel secondo tempo non ho detto niente, non ho detto una parola, il quarto uomo poteva dirmi qualcosa in occasione del rigore concesso e poi revocato, ma non in quell’occasione nel secondo tempo. Hanno fatto due errori molto grossolani, se avesse dovuto fare qualcosa avrebbe dovuto farlo nel primo tempo, non nel secondo. L’ha richiamato due volte, come a significare una pessima presenza in quell’area. Già hanno poco da fare vicino alle panchine, in questo caso si è comportato veramente male”.

Nel primo tempo sottolineavamo quanto ci stessero piacendo i movimenti di Baldanzi e il vostro gioco offensivo.

“Mi è piaciuto moltissimo lui e mi è piaciuto come ci siamo mossi davanti. Abbiamo sbagliato un po’ di passaggi all’inizio, poi dopo abbiamo creato parecchio. Baldanzi molto fastidioso e pericoloso, ha caratteristiche atipiche, si può fare anche così quel ruolo, sono contento per lui. Poi guardo il terzo gol: quando fai questo tipo di gol vuol dire che svolti, hai svoltato, noi ora abbiamo più possibilità di realizzare, più convinzione e più fiducia di poter fare gol”.

Su Gasperini in versione stregone in un murale a Roma. Gli ingredienti: grinte, cuore, sudore.

“Sembro un incrocio tra la befana e mago Merlino (ride, ndr). Gli ingredienti mi trovano d’accordo. Sono quelli giusti, i principali, poi ci mettiamo un po’ di spezie e un po’ di sale”.

Per continuare a sognare?

“Per continuare a giocare così. Io l’ho già detto, è giusto sognare quando sei in alto ma sappiamo benissimo che i sogni raramente si avverano. Davvero è bello viverli, finché si può lo viviamo. Facciamo finta di svegliarci e dormiamo un altro po’, così lo allunghiamo”.