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Capannelle: ecco il nuovo gestore

foto esterna: Domenico Savi

foto esterna: Alice Bianco

Capannelle, il rilancio parte, ma resta appeso a un filo: Marsicana in pole, ma senza macchinari l’ippodromo rischia lo stop

Si muovono finalmente i primi passi ufficiali verso il futuro dell’Ippodromo delle Capannelle, uno degli impianti simbolo dell’ippica italiana. Con una determina pubblicata sul sito di Roma Capitale, l’amministrazione ha assegnato la gestione provvisoria dell’impianto per tutto il 2026 alla società Marsicana, chiamata a garantire la continuità operativa in attesa del bando europeo per la concessione di lungo periodo.

Un passaggio definito “storico” dall’assessore ai Grandi Eventi e allo Sport Alessandro Onorato, ma che nei fatti presenta ancora più di un punto interrogativo. Perché, al netto dell’annuncio politico, la partita è tutt’altro che chiusa.

La data chiave è il 15 gennaio, ma la firma non è scontata

Giovedì 15 gennaio è fissato il passaggio formale delle consegne: l’ex concessionario Hippogroup dovrebbe restituire le chiavi dell’impianto e consentire l’avvio della nuova gestione. Tuttavia, secondo quanto trapela dagli ambienti dell’ippica, l’accettazione definitiva da parte di Marsicana non sarebbe ancora certa.

Il nodo principale riguarda gli strumenti tecnici e i macchinari indispensabili per la manutenzione delle piste e lo svolgimento delle corse. Si tratta di dotazioni di proprietà della vecchia gestione, la cui disponibilità non è al momento garantita. Senza questi asset, il nuovo gestore rischierebbe di non poter assicurare la ripresa immediata delle attività, rendendo di fatto impraticabile l’avvio della stagione.

Una trattativa tecnica ancora aperta che potrebbe decidere il destino dell’ippodromo nel brevissimo periodo.

Il trotto alza la voce: “Capannelle è la casa di tutta l’ippica”

La notizia dell’affidamento ha provocato una reazione immediata da parte delle associazioni del trotto. Siag, Snapt e Federnat, come riportato da Gioconews, pur accogliendo positivamente l’intervento delle istituzioni, chiedono garanzie concrete e tempi certi.

Le categorie professionali – proprietari, allenatori e guidatori – sollecitano la convocazione urgente di un tavolo di lavoro con Roma Capitale per assicurare pari dignità e un’equa gestione degli spazi tra trotto e galoppo. Il timore è che, con tempi così ristretti, una delle due anime storiche di Capannelle possa finire penalizzata.

La politica si divide: Ferrara (M5S) richiama l’attenzione sui lavoratori

Sulla vicenda interviene anche Paolo Ferrara, vicepresidente dell’Assemblea Capitolina (M5S), che invita alla cautela nonostante il plauso all’operato dell’assessore Onorato.

“La priorità deve essere la tutela dei circa cento lavoratori, ancora senza certezze – sottolinea Ferrara –. Serve un cronoprogramma affidabile per non perdere altri eventi. La rinuncia alle corse di dicembre è una ferita ancora aperta. Capannelle ha bisogno di una prospettiva di medio-lungo periodo e di una discussione seria in Assemblea Capitolina”.

Un tema, quello occupazionale, che resta centrale anche alla luce dell’appuntamento fissato per il 13 gennaio in Regione Lazio, dove è in agenda la chiusura della procedura di licenziamento collettivo dei dipendenti Hippogroup, alla presenza dei sindacati.

Onorato: “Ripristinata la legalità, ora uno sviluppo europeo”

Dal Campidoglio, l’assessore Onorato rivendica il lavoro svolto insieme al sindaco Roberto Gualtieri, parlando di una vicenda sbloccata dopo oltre vent’anni.

“Con la determina appena pubblicata abbiamo scritto una pagina di storia per l’impiantistica sportiva di Roma Capitale – afferma –. Ringrazio gli uffici del Dipartimento Sport, il direttore generale Albino Ruberti e il Ministero dell’Agricoltura per la collaborazione. Il 15 gennaio avverrà formalmente la consegna delle chiavi alla società Marsicana, mentre prosegue il lavoro per il bando europeo”.

L’obiettivo dichiarato è ambizioso: garantire lavoro stabile, valorizzare l’indotto e restituire a Capannelle un ruolo da protagonista nel panorama ippico europeo.

Il 15 gennaio il giorno della verità

Tra annunci istituzionali e nodi tecnici ancora da sciogliere, il futuro dell’ippodromo resta appeso a un equilibrio fragile. Il 15 gennaio sarà il vero banco di prova: solo allora si capirà se Marsicana accetterà definitivamente la gestione e se il Comune sarà riuscito a mediare tra vecchio e nuovo concessionario, tutelando lavoratori e attività sportive.

Senza un accordo operativo sulle attrezzature, la “casa dell’ippica” rischia paradossalmente di restare chiusa proprio nel momento in cui se ne celebra il rilancio. Capannelle aspetta, ancora una volta, risposte concrete.