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Colli Aniene in tragedia: palazzo in fiamme un morto e feriti

foto: Redazione

Il quartiere invaso dal fumo, oltre centro sfollati, un morto e tanti ustionati distribuiti negli ospedali romani. E’ il bilancio di un palazzo in fiamme a Colli Aniene

Una trappola di fuoco è quello che hanno trovato i soccorritori al loro arrivo davanti al palazzo al civico 79 di Largo Nino Franchellucci avvolto dal fumo un tranquillo slargo dell’area di Colli Aniene, zona nel quadrante tiburtino nato negli anni 80, dotato di ampie strade e spazi sociali. Proprio in questa via ci sono il supermercato della zona, la banca, molti uffici, e numerosi bar e negozi di vario genere.

Le testimonianze raccolte raccontano di un palazzo in fase di ristrutturazione, la scala adiacente risulta già rinnovata, probabilmente grazie al bonus facciate o a quello del 110%, con il cappotto termico appena applicato. Ed ora le impalcature sono state smontate dalla parte ristrutturata e montate proprio nella scala del palazzo oggetto della tragedia.

 

 

 

Erano circa le 14 quando è iniziato tutto, o almeno quando il fumo ha iniziato a salire acre ed in poco tempo è salito ed ha avvolto l’intero palazzo” ci racconta Angelo, presente sin dai primi momenti sul luogo.

L'arrivo dei soccorsi sul luogo dell'incendio
L’arrivo dei soccorsi sul luogo dell’incendio

Non è chiara ancora la dinamica, né da dove sia iniziato il tutto, ma al momento la cosa certa è che un palazzo è andato quasi totalmente distrutto.

I Soccorsi dei vigili del fuoco e sanitari

Una tragedia non solo di quartiere ma anche capitolina che vede una vittima, Antonio D’Amato di anni 80, residente nei piani alti dello stabile. Il suo corpo è stato rinvenuto dai vigili del fuoco sulle scale in cerca di salvezza, probabilmente caduto stordito dal fumo. Nel pomeriggio le voci si sono rincorse sull’età della vittima, di 40-50 anni si affermava in un primo momento, ma poi successivamente sono state smentite.

Numerose le persone soccorse e tra queste si contano oltre 20 feriti ed intossicati. I più gravi sono stati trasferiti all’ospedale Sant’Eugenio, la struttura della ASL Roma 2 specializzata nel trattamento dei grandi ustionati, mentre altri sono stati smistati presso il San Giovanni Addolorata ed il Policlinico Umberto I.

 

 

Tre le complicazioni principali per i soccorsi: oltre ventiquattro appartamenti serrati da porte blindate hanno reso l’accesso difficoltoso, rallentando le procedure di soccorso, la presenza di un primo piano sporgente non hanno consentito l’uso di idranti da terra, ma solo dalle autoscale dei vigili del fuoco dall’esterno e risalendo le scale del palazzo dall’interno. Inoltre le impalcature avvolte dal fumo non hanno consentito di avvicinarsi alle scale dei vigili del fuoco alla facciata del palazzo.

Fino ad ora in tutti gli appartamenti che abbiamo aperto non abbiamo trovato nessuno” ha affermato il presidente del IV Municipio, Massimiliano Umberti, nel pomeriggio. “Stiamo allestendo delle tendopoli all’istituto Croce per dare primo ristoro alle persone. Il palazzo è totalmente inagibile. Abbiamo ancora delle incognite per gli appartamenti che non siamo riusciti ad aprire. Speriamo che il bilancio non peggiori“.

Sono 7 i piani coinvolti nell’incendio e, attenendoci alle testimonianze, sono state avvertite esplosioni, probabilmente alcune bombole di acetilene presenti nel cantiere, mentre le fiamme sono risalite rapidamente forse grazie alle reti di protezione di materiale plastico lungo le impalcature, coinvolgendo, anche i pannelli termici e gli impianti di pannelli solari in fase di installazione.

Le squadre di soccorso presenti per tutta la notte

Squadre di soccorritori presenti fino a tarda sera
Squadre di soccorritori presenti fino a tarda sera

Nella serata numerose le squadre di soccorso ancora presenti sul posto in attesa di far luce sulla dinamica dell’incendio. Presenti anche Carabinieri, Polizia di Stato e protezione civile.

Sono state installate delle tendopoli per dare assistenza ad oltre 100 residenti evacuati, i supertiti del palazzo stesso, ma anche i residenti delle scale adiacenti che sono stati comunque messi in sicurezza in attesa dell’agibilità dei palazzi attigui dopo il disastro.

Le perlustrazioni dei tecnici dureranno tutta la notte e nei giorni prossimi. E’ indispensabile infatti verificare i danni strutturali che si sono verificati e la tenuta delle strutture di cemento armato, che con il calore, possono essere state indebolite nelle gabbie di ferro interne. “Dobbiamo ancora chiudere l’intervento – ha spiegato il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Alessandro Paolastiamo ultimando le verifiche per verificare se ci fosse ancora qualcuno all’interno e successivamente faremo un controllo accurato su tutti gli appartamenti. Solo al termine di queste operazioni potremo dire qualcosa di più“.

Indaga la Procura

Il monitoraggio della situazione lo gestisce la procura di Roma. Sul posto il Pubblico Ministero di turno, Roberta Capponi. ha eseguito la perlustrazione e raccolto testimonianze. Dopo il sopralluogo del magistrato, nei prossimi giorni,  sarà valutata una eventuale apertura di fascicolo d’indagine dopo aver letto il rapporto dei Vigili del Fuoco.