#Cronaca #Diario da Kiev

DIARIO DA KIEV – 3 aprile 2022

Stop War in Ukraine

Stop War in Ukraine

Diario e Pensieri del 3 aprile 2022

Ho qualche problema con i social, è apparso credo un virus. Non posso assolutamente entrare nel messaggio di spam. Se all’improvviso dovessero comparire messaggi strani, ignorali per favore! Al contrario di quanto dice il messaggio io non chiedo soldi né sulla carta né su PayPal.
 
++ AGGIORNAMENTO ++: Problemi risolti, reinstallate le app sul cellulare. Dove siamo ora sta nevicando abbontantemente. Noi stiamo bene, siamo in pace e tranquillità! Vadim chiede il libro da colorare che gli è stato dato! E’ soddisfatto e felice. Siamo andati a fare una passeggiata vicino alla chiesa. Stiamo bene qui, ci trattano molto bene.
 
Domani partiremo per andare più lontano, dato che qui accettano solo temporaneamente.
Mi preoccupo per mio marito, gli animali, la mia casa, la mia città. Dio ci benedica tutti per superare tutto questo!
 
++ AGGIORNAMENTO ++: abbiamo notizie dal telegiornale dalla voce di Kristina Zelenyuk. Accade nella regione di Chernihiv. Non ho parole per descrivere ciò che ho sentito da conoscenti che finalmente possono parlare, perché gli orchi hanno felicemente lasciato i loro villaggi e città. Lasciando Hrodna, hanno viaggiato nascosti  in una vasca con un addosso una pelliccia da donna, hanno viaggiato in un rimorchio contenente patate e tavole, che sono state arate nelle loro case nei villaggi vicino a Chernihiv. 
I campi agricoli vicino a Nizhyn sono stati minati in modo da non riuscire a coltivare. Maiali, mucche e polli sono stati razziati dalle truppe e gli anumali che non potevano essere portati via sono stati uccisi. Questo è solo una parte di quanto sta succedendo in quella regionelì, insieme a le brutali esecuzioni di civili.
 
++ AGGIORNAMENTO ++: Le ragazze ci preparano i panini. L’aroma si spande in tutto l’edificio, tutto tocca fino alle lacrime. Sembra che dopo un mese di guerra ci siamo abituati a vivere in questo modo, abbiamo preso l’abitudine di nascondersi in un rifugio, abbiamo perso l’abitudine delle persone, la vita normale, il sonno normale, il cibo, un bagno …