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Le strisce pedonali perdono ogni colore. Pericolo sulle strade di Roma

Strisce pedonali non visibili

Strisce pedonali non visibili

foto: Marco Contorno

Strisce pedonali senza strisce. Questo l’annunciato pericolo sulle strade della Capitale. Non è solo l’analisi dei valori di luminosità sotto la media e vernice di scarsa qualità, dopo esami a campione eseguiti nel corso del tempo dopo istanze di accesso agli atti inviate dal Codacons al Campidoglio.

In prossimità di centri commerciali e si arterie romane estremamente trafficate che tagliano in due interi quartieri, così come in prossimità di istituti scolastici e mercati rionali, la situazione è ben più pericolosa.

strisce pedonali invisibili
Strisce pedonali invisibili a Roma

Al calar del sole infatti quei pochi segni sull’asfalto che identificano molto vagamente gli attraversamenti pedonali, scompaiono completamente e solo la fortuna e l’educazione degli automobilisti riescono ad evitare la tragedia che ogni minuto su affaccia sulle carregiate romane.

Una situazione davvero pericolosa, che si aggiunge ai problemi di viabilità, di traffico e di percentuali di incidenti stradali che giornalmente vengono annoverati in un triste bollettino di cronaca sui quotidiani locali e nazionali. Eppure di tanto in tanto appaiono notizie ed inaugurazioni di vernici sperimentali, di illuminazione di strisce pedonali, eventi sporadici che rimangono limitati ai pochi siti di test, svanendo poi nel nulla l’effettiva applicazione sull’intero territorio della Capitale.

Non solo la pittura utilizzata dalla ditta incaricata non riflette rendendo la visibilità della segnaletica orizzontale nelle ore notturne non adeguata, ma addirittura le strisce spariscono dall’asfalto.

In questo caso è la ditta che a sue spese dovrebbe garantire una seconda posa utilizzando una soluzione apposita contenente nicrosfere di vetro, ma l’amministrazione dovrebbe accertarne le cause e questo non avviene. Eppure il capitolato d’appalto stipulato ed accettato in sede di aggiudicazione della gara prevede che il Comune può richiedere analisi sui materiali e in caso di deficienza, a 50 giorni dalla posa, vengono sospesi i pagamenti alla ditta. Chi controlla?