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Roma, rinvenute ossa umane c/o Nunziatura Apostolica durante ristrutturazione. Potrebbero essere di due persone, almeno una donna

Locandine scomparsa Orlandi-Gregori

Locandine scomparsa Orlandi-Gregori Roma 1983

Locandine scomparsa Orlandi-Gregori Roma 1983


Solo poche ore fa sono state ritrovate – a causa dei lavori di rifacimento della pavimentazione di un’area della sede della Nunziatura Apostolica, a Roma – ossa umane apparentemente di due persone, di cui almeno una di sesso femminile.
 

Subito la mente corre indietro, a 35 anni fa, quando in città si perdono le tracce di due ragazzine di 15 anni, Mirella Gregori ed Emanuela Orlandi, rispettivamente figlie di un barista romano e di un messo pontificio delle casse vaticane, sparite nel nulla, in giornate apparentemente ordinarie.


Cosa accomunerebbe la scomparsa delle due ragazze? 


Conoscere la risposta sarebbe come sapere molto di più di quanto non sia mai emerso sulla vicenda in anni d’indagini da parte degli inquirenti che, solo poche ore fa, si sono trovati a fare i conti con una nuova macabra scoperta: il rinvenimento di resti umani presso la sede della Nunziatura Apostolica sita in Via Po, a Roma, da parte di operai, durante i lavori di ristrutturazione della pavimentazione nella dependance dell’edificio principale.  



Sede Nunziatura Apostolica, Via Po, Roma. Credits foto: Google Maps, sez. Street View



Sede Nunziatura Apostolica, Via Po, Roma
Credits foto: Google Maps, sez. Street View

ESTRAZIONE E COMPARAZIONE DNA

I resti, da una prima analisi tanatologica esterna, sembrerebbero appartenere a due persone, di cui almeno una probabilmente di sesso femminile secondo le ossa del bacino.
 Sono in corso analisi specifiche, sul cranio e sui denti, nel tentativo di estrarre dna per una prima comparazione con quello dei familiari delle due adolescenti scomparse, allo scopo – sperano i congiunti intervistati – di mettere la parola ‘fine’ a uno dei casi più spinosi della storia criminale italiana e vaticana.



LA PROCURA PROCEDE
Informata del ritrovamento, la Procura ha aperto un’inchiesta. Si procede per omicidio; l’autorità giudiziaria italiana ha disposto accertamenti tecnici per fare luce sulla vicenda.
 Ci vorranno dai 7 ai 10 giorni, dall’esame del dna, per conoscere i primi riscontri; analisi, in casi complessi come questo, difficili anche per stabilire una datazione, non solo un’appartenenza.



PARLANO I PARENTI DELLE VITTIME

Pietro Orlandi credits foto Matteo NardonePietro Orlandi fratello di Emanuela Orlandi, 35 anni dopo Credits foto: Matteo NardonePietro Orlandi, fratello maggiore di Emanuela (scomparsa il 22 giugno 1983), che in questi lunghi 35 anni non ha mai smesso di chiedere risposte sulla sparizione della sorella, ha depositato un’istanza, con i legali della famiglia, per “poter essere informato” sui nuovi sviluppi, dato che non si è perso tempo ad associare – sia pure soltanto per una sorta di “speranza collettiva” – i resti rinvenuti alle giovani scomparse.
 

Anche Natalina Orlandi, sorella maggiore di Emanuela, spera di interrompere il dolore dell’incertezza di una sparizione per iniziare quello di una morte indubbia, provando un certo disagio nell’aver vissuto 35 anni di notizie di ogni genere sul caso, nessuna delle quali, però, si sarebbe rivelata risolutiva. Soprattutto lamenta di non essere stata informata dagli organi preposti circa questo nuovo rinvenimento, ma di averlo saputo dai giornali, come chiunque altro.



Da sinistra: Giovanni Paolo II,  Papa Francesco, Papa Benedetto XVI.  Credits foto: Ansa

Da sinistra: Giovanni Paolo II,
Papa Francesco, Papa Benedetto XVI
Credits foto: Ansa
Le stesse parole di speranza giungono da Maria Antonietta Gregori, sorella di Mirella (scomparsa prima di Emanuela, il 7 maggio 1983), sconvolta anche dalla vicinanza tra Via Po (sede della Nunziatura Apostolica, luogo del recente ritrovamento) e l’abitazione in cui, ai tempi della sparizione, viveva con la sorella scomparsa.

 

Sarebbero state almeno tre le piste inizialmente seguite dagli inquirenti alla ricerca della Orlandi, ma nessuna avrebbe portato a una conclusione delle indagini utile al ritrovamento della stessa e forse altrettanti sarebbero stati i presunti “depistaggi” che lamenta parte della stampa impegnata sul caso. Come tre sono i Papi che hanno attraversato questa vicendaLa scomparsa delle ragazze avviene, infatti, durante il pontificato di Papa Wojtyła (Giovanni Paolo II), di recente proclamanto Santo. Si susseguono altri due Pontefici: Ratzinger (Benedetto XVI) e l’attuale Bergoglio (Papa Francesco), ma ancora non si è giunti a una svolta.
LE ORIGINI 

Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, 35 anni dopo la scomparsa con una gigantografia della sorella.  Credits foto: Matteo NardonePietro Orlandi, fratello di Emanuela, 35 anni dopo la scomparsa della sorella con una sua gigantografia. 
Credits foto: Matteo Nardone

Emanuela Orlandi, cittadina vaticana
, figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, scomparsa inspiegabilmente il 22 giugno 1983 all’età di 15 anni, all’uscita dalla scuola di musica che frequentava in piazza Sant’Apollinare a Roma.
Il 6 maggio 2016 la Cassazione – dopo che il Gip aveva respinto l’opposizione avanzata dai familiari di entrambe le vittime, nell’ottobre precedente – conferma l’archiviazione del caso. 

Prima di lei, il 7 maggio del 1983, scompare un’altra ragazza romana, coetanea di Emanuela: è Mirella Gregori, cittadina italiana, studentessa, figlia dei titolari di un bar in via Volturno a Roma. 


Le due ragazze non si conoscevano. 



LA SPERANZA
La recente scoperta ha, però, inevitabilmente riacceso un faro sui casi Gregori e Orlandi, pur se non vi è ancora alcuna certezza, né informazione confermata, per poter affermare la familiarità delle vittime con le ossa appena ritrovate.



Si attendono nuovi sviluppi.




AGGIORNAMENTI QUI:
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