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A Roma il teatro che non sosta ma corre sui pattini

Lo spettacolo horror “Lovecraft Tales” di Mary Ferrara si sposta sulle rotelle, attraverso i luoghi del mistero.

Cosa è la paura? E’ semplicemente l’ignoto, la paura di non saper fronteggiare ad una entità fisica o immaginaria. La paura stimola ormoni nel nostro corpo. E spesso questo porta ad una sfida con se stessi, tale da trasformarsi in un qualcosa di affascinante.

Dal nostrano Dario Argento, passando per Steven King fino a Lovercraft la paura si è di fatto trasformata in un genere letterario prima, in uno stile televisivo, passando per i palcoscenici teatrali in cui viene rappresentato un mondo oscuro, l’ignoto, che si impadronisce delle menti di ognuno di noi e per questo è nata la cultura dark-fantasy-horror, un genere o meglio una serie di generi sempre più divulgati sotto ogni forma.

Ed a Roma arriva il primo esperimento di “Teatro che non sosta ma corre sui pattini a rotelle. Personaggi in movimento e libri donati nei luoghi simbolo del mistero”, realizzato grazie alla collaborazione tra l’autrice, attrice e regista Mary Ferrara e l’associazione dei Pattinatori del Pincio. Con la chiusura dei teatri al pubblico per il Covid-19, lo spettacolo esce dal palcoscenico e diventa itinerante. “Lovecraft Tales”, uno spettacolo che partecipa al Festival T.e.i.m.t, di movie theatre diretto dall’attrice Isabel Russinova, ha messo la sua esperienza a disposizione dei pattinatori.

Lovecraft Tales di Mary Ferrara diventa itinerante

Il gruppo di pattinatori professionisti partirà con indosso il costume in rappresentanza dei vari personaggi e un carico di libri, donati da Armando Curcio Editore, che saranno lasciati in regalo nelle varie tappe.

Partenza il 9 e il 16 dicembre alle 19.00 da piazzale Flaminio per raggiungere Ponte Sant’Angelo dove aleggia lo spettro di Beatrice Cenci, protagonista di una storia di violenza e decapitata l’11 settembre del 1599 a soli 22 anni.

Tappa successiva sarà a piazza del Popolo di fronte alla targa in memoria dei carbonari Angelo Targhini e Leonida Montanari, giustiziati dal boia Mastro Titta, che secondo le leggende si aggirano come spiriti nella notte.

Conclusione dell’itinerario nel quartiere Coppedè, mix di architettura liberty e neo gotica, cosparso di elementi esoterici e massonici ed utilizzato spesso come scenario di film horror, tra i quali “L’uccello dalle ali di cristallo”di Dario Argento. Omaggio finale a Daria Nicolodi, regina del thriller italiano recentemente scomparsa.

Il pubblico potrà ovviamente godere dell’intero spettacolo grazie alla piattaforma streaming raggiungibile dall’indirizzo internet https://www.indiecinema.it/lovecraft-tales