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Rivera e Tardelli: “Ciro ci ha insegnato cosa è il vero tennis”

raffaele cirillo

La scuola di tennis del Foro Italico intitolata al maestro Raffaele Cirillo, conosciuto da tutti come “Ciro”.

“Gli dedichiamo la scuola del tennis del Foro italico, che si rivolge ai bambini e agli over 65” ha detto Vito Cozzoli, Presidente ed AD di Sport e Salute SpA, visibilmente commosso. Raffaele Cirillo era considerato unico da tutti i suoi allievi, allievi-amici, in verità, perché tale era ciò’ che diventavano.

Tra questi, Giuliano Amato, che ha confessato il miracolo che Cirillo aveva fatto con lui nel trasformare il suo modo di giocare, il suo rapporto con la pallina. Amato ha voluto leggere per far meglio comprendere quanto “Ciro” fosse il Foro Italico, un passaggio del ricordo che Valerio Piccioni scrisse per Ciro su La Gazzetta dello Sport: “Esistono delle persone che si identificano con un luogo, come se quel luogo non potesse esistere senza di loro, Ciro era il Foro Italico”.

Il maestro Cirillo è scomparso il 18 ottobre a Roma a causa delle complicazioni dovute ad un ictus. L’incontro suo col tennis fu del tutto casuale. Cercava Mario Corso, suo idolo ed invece si imbatte’ in un corso di tennis.

Al Circolo del tennis del Foro Italico, lì dove sorgono gli spogliatoi degli allievi-amici di Ciro, piccoli e grandi, famosi e non, su quel muro che guarda la terra rossa dove si giocano gli Internazionali d’Italia, c’è, ora, la targa che lo ricorderà per sempre.

Non solo Cozzoli ed Amato, ma anche Diego Nepi, direttore generale di Sport e Salute, Myrta Merlino, Gianni Rivera, Marco, Tardelli, Nunzia De Girolamo, l’ex ministro Francesco Boccia, Antonello Valentini, Ernesto Albanese primo presidente del Circolo, Isidoro Alvisi, vicepresidente FIT , i maestri di tennis del Foro Italico e tanti altri, si sono ancora una volta trovati insieme e commossi nel ricordo di “Ciro”.

Vito Cozzoli
Gianni Rivera
Gianni Rivera
Marco Tardelli